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Addio resort, riaprono Camera e Senato: sarà un autunno caldo tra caso Almasri, Rai e manovra

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Il 9 settembre la prima seduta a Montecitorio, poi Palazzo Madama. La riforma della giustizia. La finanziaria. La presidenza della tv pubblica. Tanti i nodi sul tavolo della maggioranza di centrodestra
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Addio resort e nuotate al largo. Il Parlamento è pronto a riaprire le porte a senatori e deputati che si preparano all’autunno caldo delle riforme, della manovra, dei casi politici più scottanti. Sarà la Camera l'epicentro dei lavori parlamentari in una ripresa dopo le vacanze estive, prevista per il 9 settembre, che si preannuncia particolarmente accesa. La giunta delle autorizzazioni di Montecitorio per tutto il mese sarà chiamata infatti ad esaminare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dei ministri della Giustizia, Carlo Nordio, e dell'Interno, Matteo Piantedosi, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per la vicenda del rimpatrio in Libia di Almasri. Primo passo sarà la definizione del calendario delle sedute e la nomina del relatore, che sarà Federico Gianassi del Pd, mentre nel mese di ottobre dovrebbe pronunciarsi l'Assemblea in via definitiva.

Sempre a Montecitorio già all'ordine del giorno sin dalle prime riunioni della com…

Addio resort e nuotate al largo. Il Parlamento è pronto a riaprire le porte a senatori e deputati che si preparano all’autunno caldo delle riforme, della manovra, dei casi politici più scottanti. Sarà la Camera l'epicentro dei lavori parlamentari in una ripresa dopo le vacanze estive, prevista per il 9 settembre, che si preannuncia particolarmente accesa. La giunta delle autorizzazioni di Montecitorio per tutto il mese sarà chiamata infatti ad esaminare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dei ministri della Giustizia, Carlo Nordio, e dell'Interno, Matteo Piantedosi, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per la vicenda del rimpatrio in Libia di Almasri. Primo passo sarà la definizione del calendario delle sedute e la nomina del relatore, che sarà Federico Gianassi del Pd, mentre nel mese di ottobre dovrebbe pronunciarsi l'Assemblea in via definitiva.

Sempre a Montecitorio già all'ordine del giorno sin dalle prime riunioni della commissione Affari costituzionali la riforma della giustizia per la separazione delle carriere, attesa dalla seconda lettura della Camera e poi del Senato. L'obiettivo è accelerare l'iter del provvedimento per poter arrivare al referendum nel 2026. Sembra invece rimanere in stand by il disegno di legge per l'elezione diretta del presidente del Consiglio, che ha ottenuto solo un primo via libera a palazzo Madama.

Ma come ogni anno da metà ottobre sarà la sessione di bilancio a monopolizzare i lavori parlamentari. Il governo ha già annunciato l’intenzione di inserire alcune misure, come il piano casa anticipato da Giorgia Meloni al Meeting di Rimini o la rottamazione delle cartelle su cui insiste la Lega di Matteo Salvini.

Si parte dal Senato, dove da martedì 21 ottobre è atteso l'annuncio del presidente relativo alla presentazione del disegno di legge di Bilancio e all'assegnazione del testo in commissione.

Fari puntati infine sui lavori delle commissioni bicamerali. In particolare c'è attesa su quanto avverrà in Vigilanza Rai, bloccata da mesi sulla designazione del presidente dell'Ente radiotelevisivo pubblico, dopo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia del Ventaglio, non ha esitato a definire "sconfortante il quadro offerto" dall'organismo parlamentare. "La libertà - ha ricordato il Capo dello Stato - vive del funzionamento delle istituzioni, non della loro paralisi".

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