ROMA – Non giriamoci attorno: quella di Stefano Beltrame a Mosca è una nomina in quota Lega. E segna il ritorno a una forte tendenza alla lottizzazione politica. Non è sempre stato così, soprattutto nel caso dei diplomatici chiamati a rappresentare il Paese. Ed è sempre stato un segno di rispetto nei confronti delle Istituzioni. Indicare una persona così vicina a Matteo Salvini non è un bel segna…