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Dalla manovra al caso Almasri, l’autunno caldo di Giorgia Meloni

La premier Giorgia Meloni 

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Settembre denso per il governo tra appuntamenti elettorali e vertici internazionali
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L’intricata rete dei candidati alle regionali, la legge di Bilancio da avviare, il caso di Almasri. E poi ancora, la politica estera e le faticose trattative per la pace di Kiev. Comincia l’autunno caldo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, scandito da appuntamenti elettorali e vertici internazionali.

Le regionali

Il nodo principale è sempre lo stesso: il Veneto. Una volta sbloccata la partita sul successore di Luca Zaia, per la coalizione di centrodestra sarà più semplice riempire le altre caselle. Da giorni circola l’ipotesi di un vertice di maggioranza: una data utile potrebbe essere giovedì 11 settembre. In agenda c’è già un Consiglio dei ministri, a margine la premier e i suoi vice potrebbero confrontarsi anche sulle candidature ancora da definire. Probabilmente, prima le più facili: Campania e Puglia.

Il caso Almasri

Prima in commissione e poi in aula, settembre sarà anche il mese del voto sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro il sottosegretario Alfredo …

L’intricata rete dei candidati alle regionali, la legge di Bilancio da avviare, il caso di Almasri. E poi ancora, la politica estera e le faticose trattative per la pace di Kiev. Comincia l’autunno caldo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, scandito da appuntamenti elettorali e vertici internazionali.

Le regionali

Il nodo principale è sempre lo stesso: il Veneto. Una volta sbloccata la partita sul successore di Luca Zaia, per la coalizione di centrodestra sarà più semplice riempire le altre caselle. Da giorni circola l’ipotesi di un vertice di maggioranza: una data utile potrebbe essere giovedì 11 settembre. In agenda c’è già un Consiglio dei ministri, a margine la premier e i suoi vice potrebbero confrontarsi anche sulle candidature ancora da definire. Probabilmente, prima le più facili: Campania e Puglia.

Il caso Almasri

Prima in commissione e poi in aula, settembre sarà anche il mese del voto sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio per il caso Almasri. Mercoledì 3 settembre si riunirà l’ufficio di presidenza della Giunta autorizzazioni della Camera. Il passaggio è importante per capire la tabella di marcia. Il documento dovrebbe arrivare in aula entro fine mese.

I negoziati

I leader europei dei Volenterosi si incontreranno giovedì a Parigi. Non è ancora chiaro se Meloni parteciperà e se sceglierà di farlo in presenza o in video-collegamento. L’agenda della giornata è densa: oltre al Consiglio dei ministri, la presidente del Consiglio ha in programma un incontro con il nuovo presidente della Polonia Karol Nawrocki, il conservatore che a giugno ha battuto il filo-europeista, Rafal Trzaskowski. Negli scorsi mesi, il governo ha definito i paletti della partecipazione militare italiana alla difesa di Kiev dopo un’ipotetica pace: monitoraggio con aerei radar e sistemi satellitari, addestramento delle truppe ucraine, ed eventualmente sminamento dei fondali, ma tutto al di fuori dei confini terrestri e marittimi dell'Ucraina. Senza truppe italiane sul terreno.

La legge di Bilancio

Il lavoro per la prossima manovra accelererà dopo il 5 settembre, quando arriveranno i dati sulle entrate di luglio, utili a capire quale potrebbe essere l'andamento dei prossimi mesi successivi e le proiezioni per l'anno prossimo. Un elemento fondamentale per iniziare a definire il perimetro delle risorse a disposizione della finanziaria. Tra FdI, Lega e FI è già iniziato il confronto. Una delle direttive condivise dovrebbe essere il rafforzamento della previdenza complementare.

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