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Gaffe social della leghista Ceccardi: scambia processione cristiana per un raduno di donne in burqa

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L’eurodeputata nel post punta il dito contro una manifestazione islamica a Bologna. Ma la foto che utilizza si riferisce a uno dei riti pasquali celebrati a Canosa, in Puglia
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Sarà forse per colpa del nervosismo dovuto all’attivismo di Roberto Vannacci che le sta soffiando via il partito in Toscana, o forse solo della troppa foga da denuncia di pancia social, ma la gaffe della leghista Susanna Ceccardi è epica. Non a caso su Facebook e Instagram ha cancellato tutto: troppo tardi ormai.

Il tema generale è un sempreverde della propaganda della Lega: Ceccardi metteva nel mirino Islam e sinistra – in questo caso il comune di Bologna – e in una card allegava la foto di quelle che a prima vista sembrano donne musulmane col burqa. Sono tante, una schiera, immagine che voleva evocare l’idea dell’invasione. Orrore! Ma invece no: sono donne e uomini, italiani, alla cristianissima processione della Desolata, rito di lungo corso a Canosa di Puglia e in altre zone del sud. Basta una semplice ricerca su Google per rendersene conto.

L’eurodeputata nel post incriminato scriveva: “A Bologna si festeggia la nascita del Profeta ma le donne islamiche devono restare a casa. L’o…

Sarà forse per colpa del nervosismo dovuto all’attivismo di Roberto Vannacci che le sta soffiando via il partito in Toscana, o forse solo della troppa foga da denuncia di pancia social, ma la gaffe della leghista Susanna Ceccardi è epica. Non a caso su Facebook e Instagram ha cancellato tutto: troppo tardi ormai.

Il tema generale è un sempreverde della propaganda della Lega: Ceccardi metteva nel mirino Islam e sinistra – in questo caso il comune di Bologna – e in una card allegava la foto di quelle che a prima vista sembrano donne musulmane col burqa. Sono tante, una schiera, immagine che voleva evocare l’idea dell’invasione. Orrore! Ma invece no: sono donne e uomini, italiani, alla cristianissima processione della Desolata, rito di lungo corso a Canosa di Puglia e in altre zone del sud. Basta una semplice ricerca su Google per rendersene conto.

L’eurodeputata nel post incriminato scriveva: “A Bologna si festeggia la nascita del Profeta ma le donne islamiche devono restare a casa. L’ordine è di non portare mogli, madri, figlie”. Notizia riportata dal Tempo. E poi, al grido di “stop islamizzazione!”, il suo provocatorio ma usurato finale: “e le femministe?!”.

Il corteo effettivamente c’è stato, il 31 agosto, nel quartiere San Donato. Una manifestazione per la pace e per ricordare la nascita di Maometto, regolarmente autorizzata e senza problemi di ordine pubblico, con un migliaio di persone. C’erano solo uomini perché ad averla indetta è stato un centro islamico pachistano con usi e costumi molto diversi dal resto delle realtà musulmane. La Lega ne ha approfittato subito per montare la polemica. Nel caso di Ceccardi smerciando però una foto scattata a casa “nostra”, in un evento delle “nostre” tradizioni.

Solo sul social Threads è rimasta pubblicata la sbandata social da capogiro: per l’appunto, fare propaganda anti-islamica utilizzando la foto di una festa cristiana che si celebra al sud.

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