Arriva l’ok anche per Fico, sarà in corsa per la Campania
di Gabriella CeramiIl centrosinistra, dopo una stagione estiva di trattative a tutto campo da nord a sud, ha chiuso l’accordo sui candidati alle prossime elezioni regionali. Con un post sui social, battendo gli alleati sul tempo, il Pd ha ufficializzato i sei nomi in corsa tra cui Roberto Fico in Campania.
«Sono pronto a mettere in campo tutte le mie energie», scrive l’esponente M5S ricordando il suo passato da attivista e poi da componente delle istituzioni: «Fare politica significa prendersi cura del proprio territorio. L’ho fatto lavorando nel concreto sui temi, facendo battaglie importanti».
La possibile candidatura dell’ex presidente della Camera era nell’aria ormai da tanti mesi ma non era stata ancora formalizzata in attesa che i dem risolvessero una questione tutta interna legata al congresso regionale che adesso vede il deputato Piero De Luca, figlio del governatore uscente, come unico aspirante alla carica di segretario.
Tra le condizioni poste da Vincenzo De Luca, affinché sostenesse il ca…
Il centrosinistra, dopo una stagione estiva di trattative a tutto campo da nord a sud, ha chiuso l’accordo sui candidati alle prossime elezioni regionali. Con un post sui social, battendo gli alleati sul tempo, il Pd ha ufficializzato i sei nomi in corsa tra cui Roberto Fico in Campania.
«Sono pronto a mettere in campo tutte le mie energie», scrive l’esponente M5S ricordando il suo passato da attivista e poi da componente delle istituzioni: «Fare politica significa prendersi cura del proprio territorio. L’ho fatto lavorando nel concreto sui temi, facendo battaglie importanti».
La possibile candidatura dell’ex presidente della Camera era nell’aria ormai da tanti mesi ma non era stata ancora formalizzata in attesa che i dem risolvessero una questione tutta interna legata al congresso regionale che adesso vede il deputato Piero De Luca, figlio del governatore uscente, come unico aspirante alla carica di segretario.
Tra le condizioni poste da Vincenzo De Luca, affinché sostenesse il candidato pentastellato, c’era proprio quella di celebrare il congresso dopo due anni di commissariamento. E trovata l’intesa anche su chi sarà il nuovo segretario del Pd campano, ecco che è stato dato il via libera a Fico da tutta la coalizione.
Ora tutti i nodi sono stati sciolti, sull’intesa è stato posto il sigillo e il Pd è passato al contrattacco: «Mentre la destra litiga per le poltrone, il centrosinistra unito lavora per le persone». In una carrellata di foto, oltre all’ex presidente della Camera, compaiono Matteo Ricci come aspirante governatore delle Marche, Pasquale Tridico della Calabria, Eugenio Giani della Toscana, Antonio Decaro della Puglia e Giovanni Manildo del Veneto. «Il centrosinistra è unito per vincere in tutte le Regioni al voto», si legge ancora.
La competizione è iniziata. Oggi pomeriggio il presidente M5S, Giuseppe Conte, irritato perché avrebbe preferito essere lui a dare l’annuncio della candidatura di Fico, sarà a Napoli per il lancio della campagna elettorale: «Roberto, saremo tutti con te». Il centrodestra, che ancora non ha scelto il suo candidato, risponde con la deputata campana di FdI, Imma Vietri: «Altro che centrosinistra unito per le persone. C’è solo un tacito accordo per le poltrone».
Marco Sarracino e Sandro Ruotolo, entrambi campani e componenti della segretaria dem, respingono le accuse. «Quella di Fico è una candidatura capace di incarnare il rinnovamento che la nostra terra chiede», scrive il primo. «Fico è una scelta di coraggio e coerenza», aggiunge il secondo.
L’esponente M5S, come Tridico in Calabria, non avrà l’appoggio di Azione di Carlo Calenda, che invece sosterrà Antonio Decaro in Puglia. Quest’ultimo ancora alle prese con la presenza o meno nelle liste del governatore uscente Michele Emiliano che, alla luce della candidatura di Nichi Vendola con Avs, ha annunciato che solo nei prossimi giorni farà sapere quali saranno le sue decisioni. Per adesso è fuori dalle liste, come chiesto dall’aspirante presidente. Mentre l’altro ex governatore, dal canto suo, garantisce di voler «solo dare una mano. Decaro stia tranquillissimo».