Un week-end a New York. Un regalo di compleanno di Giorgia Meloni alla figlia Ginevra, che compie gli anni nei prossimi giorni. Pianificato da tempo, con un volo di linea per raggiungere gli Stati Uniti e un altro - 48 ore dopo - per fare rientro in Italia. Un viaggio «in veste privata», fa sapere Palazzo Chigi (riaprendo il dibattito politico e filosofico sui confini di questa categoria - «privato», appunto, dunque non comunicato ai media - per i capi di Stato e di governo). Certo è che la trasferta scatena ricostruzioni e alimenta una polemica politica che approda in Parlamento. Fino a suscitare la replica indignata della diretta interessata: «Se alcuni dei miei avversari politici sono ridotti ad attaccarmi perfino per un fine settimana con mia figlia, significa che hanno davvero toccato il fondo».
Un passo indietro: fino a ieri mattina, il viaggio della presidente del Consiglio negli Stati Uniti non era circostanza nota. È Dagospia a sollevare la domanda che accende la miccia: dove…
Un week-end a New York. Un regalo di compleanno di Giorgia Meloni alla figlia Ginevra, che compie gli anni nei prossimi giorni. Pianificato da tempo, con un volo di linea per raggiungere gli Stati Uniti e un altro - 48 ore dopo - per fare rientro in Italia. Un viaggio «in veste privata», fa sapere Palazzo Chigi (riaprendo il dibattito politico e filosofico sui confini di questa categoria - «privato», appunto, dunque non comunicato ai media - per i capi di Stato e di governo). Certo è che la trasferta scatena ricostruzioni e alimenta una polemica politica che approda in Parlamento. Fino a suscitare la replica indignata della diretta interessata: «Se alcuni dei miei avversari politici sono ridotti ad attaccarmi perfino per un fine settimana con mia figlia, significa che hanno davvero toccato il fondo».
Un passo indietro: fino a ieri mattina, il viaggio della presidente del Consiglio negli Stati Uniti non era circostanza nota. È Dagospia a sollevare la domanda che accende la miccia: dove è finita la premier? «È volata a New York – ipotizza il sito di Roberto D’Agostino - con un volo di Stato per impegni istituzionali? Oppure ha raggiunto qualche masseria in Puglia per ricaricare le pile?».
Gira di tutto, in quei minuti. Qualcuno, soprattutto dal mondo renziano, lega la presenza della premier nella città americana alla finale di Jannik Sinner agli Us Open, in vista di una possibile celebrazione di una vittoria poi sfumata sul campo (ipotesi che sempre a Palazzo Chigi, sollecitati, smentiscono seccamente). Dalle opposizioni viene anche fatto notare come Meloni abbia annullato un paio di settimane fa una missione internazionale nell’Indopacifico - che si sarebbe dovuta concludere l’8 settembre - motivando la scelta con la necessità di seguire gli sviluppi delle crisi internazionali. Poco dopo, è il senatore di Italia Viva Enrico Borghi a esporsi pubblicamente, riprendendo l’indiscrezione di Dagospia e annunciando un’interrogazione alle Camere: «Meloni - domanda nell’atto parlamentare - intende chiarire le ragioni per le quali non si sia recata ad alcuno degli eventi avvenuti nel fine settimana da venerdì 6 a domenica 8 settembre scorso?». Il riferimento è a «diversi eventi di assoluta importanza per l’Italia», tra i quali il «forum di Cernobbio, il Gran premio di formula uno a Monza, la camera ardente di Giorgio Armani».
Poi si spinge anche oltre: «Ha partecipato o meno a eventi istituzionali non resi pubblici, in Italia oppure all’estero, come hanno ventilato alcune fonti giornalistiche, a New York con un volo di stato o in Puglia?».Dopo un paio d’ore di silenzio, arriva la reazione di Palazzo Chigi. Ed è furiosa. «Il senatore Borghi e quanti, anche dagli organi di stampa, sollevano “misteri” sulle due giornate di assenza pubblica della premier, dovrebbero forse riconoscere una verità molto semplice: almeno una volta all’anno, Meloni ha il diritto di svolgere il suo ruolo più naturale, quello di madre». Il governo conferma dunque la trasferta a New York per il compleanno della figlia e la cornice temporale del viaggio, «nel week-end». Ma poi smentisce un punto centrale del caso: «Meloni non ha mai utilizzato voli di Stato per ragioni private». Non lo ha fatto neanche stavolta, aggiunge, avendo scelto invece «voli di linea». Il comunicato si conclude annunciando querela «nei confronti di chi ha diffuso o insinuato notizie infondate».
Ma non basta. Passano due ore e la presidente del Consiglio decide di rilanciare. Posta su Instagram una foto con la figlia Ginevra ed entra ancora più nel dettaglio: «Questa scelta privata è stata trasformata in un’arma politica, tra insinuazioni su voli di Stato e incontri segreti mai avvenuti. Tutto falso». Condanna «l’ennesima polemica costruita ad arte sul nulla» e aggiunge: «Per due giorni ho scelto di fare ciò che considero il mio ruolo più bello e naturale: essere madre. Ho regalato a mia figlia un fine settimana insieme all’estero per il suo compleanno, viaggiando con voli di linea, come qualunque altra persona». E ancora: «Ci sono menzogne che affronto ogni giorno con determinazione. Ma questa la combatto anche come donna e come madre. Rivendico con orgoglio il diritto di dedicare del tempo - nelle occasioni possibili rispetto al mio ruolo - a mia figlia, senza che questo debba diventare l’ennesimo pretesto per attacchi meschini e speculazioni politiche». Infine, la replica di Iv, che parla di «accuse deliranti» e ribadisce la richiesta: «La premier non scappi, dia conto delle sue scelte e risponda in Parlamento».
Non è la prima volta che le vacanze di Meloni si trasformano in un caso. Anche l’estate scorsa, dopo alcuni giorni in Puglia, la premier si era eclissata dopo Ferragosto. Infine, il 27 agosto, era tornata a mostrarsi sui social con un video in cui esclamava: «Eccomi qua, sono ricomparsa. Richiamate tutte le unità, sono a Palazzo Chigi!».