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Avs e 5S, no al riarmo. E tentano la Lega

Roma Festa Nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra AVS Terra! nella foto Giuseppe Conte (Roma - ,

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I partiti di governo rinunciano a presentare una mozione unitaria Centrosinistra diviso, i dem cercano una mediazione
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Non c’è intesa in maggioranza sull’aumento delle spese militari, contro cui Matteo Salvini continua a battagliare, mentre Giorgia Meloni s’è sempre schierata a favore, rispondendo presente all’appello di Trump che ha chiesto di portarle al 5% del Pil. Talmente in disaccordo, i partiti di governo, da decidere di non presentare alcuna mozione oggi in Parlamento, dove si discuteranno i documenti (delle sole opposizioni) sulle «iniziative volte a contrastare l’aumento delle spese militari a favore di politiche in campo sociale». A meno che, alla fine, il centrodestra non si acconci a depositare in extremis un testo di poche righe, giusto per onorare la promessa atlantica fatta dall’Italia. L’unico modo per scongiurare una figuraccia ed evitare di spaccarsi.

Proprio il tasto su cui il centrosinistra si prepara a battere in aula. Per colpire gli avversari là dove fa più male. Lo dice chiaro Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd: «Sono così divisi da non riuscire neppure a presenta…

Non c’è intesa in maggioranza sull’aumento delle spese militari, contro cui Matteo Salvini continua a battagliare, mentre Giorgia Meloni s’è sempre schierata a favore, rispondendo presente all’appello di Trump che ha chiesto di portarle al 5% del Pil. Talmente in disaccordo, i partiti di governo, da decidere di non presentare alcuna mozione oggi in Parlamento, dove si discuteranno i documenti (delle sole opposizioni) sulle «iniziative volte a contrastare l’aumento delle spese militari a favore di politiche in campo sociale». A meno che, alla fine, il centrodestra non si acconci a depositare in extremis un testo di poche righe, giusto per onorare la promessa atlantica fatta dall’Italia. L’unico modo per scongiurare una figuraccia ed evitare di spaccarsi.

Proprio il tasto su cui il centrosinistra si prepara a battere in aula. Per colpire gli avversari là dove fa più male. Lo dice chiaro Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd: «Sono così divisi da non riuscire neppure a presentare una mozione. Ma come? La presidente del Consiglio si impegna per una svolta storica in sede Nato e poi non viene neanche a difenderla in Parlamento? Una roba inaudita».

Dopodiché, su questa materia, anche le opposizioni hanno posizioni differenti. Il testo del Pd ribadirà il no all’aumento abnorme delle spese militari avallato da Meloni, ma restando ancorati all’alleanza atlantica, sulla scorta di quanto fatto dalla Spagna di Sanchez. Mentre sul riarmo Ue verrà confermato quanto già sostenuto in passato: no alla corsa dei singoli stati, sì alla difesa comune europea. E soprattutto: no all’utilizzo dei fondi del Pnrr per le armi. Più duri i documenti di M5S e Avs, attestati su una linea più oltranzista. Con il Movimento che chiederà anche di «interrompere qualsiasi rapporto inerente l’import ed l’export di materiali di armamento con Israele, al fine di scongiurare che possano essere utilizzati per commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, cessando altresì il sostegno finanziario a un governo che persevera nel commettere crimini orribili a Gaza». Con tanto di invito a votarlo rivolto ai leghisti, che però hanno risposto picche.

A ogni modo, da ieri gli sherpa del Pd sono al lavoro per capire come raccordarsi con le altre opposizioni in aula. Una soluzione che eviterebbe strappi — sia dentro il partito (dove convivono sensibilità diverse) sia interne al centrosinistra — sarebbe quella di votare la propria mozione, astenendosi sulle altre. Oppure, se si voterà per parti separate, approvare solo i passaggi condivisi dei vari testi. Stando però attenti a non irritare l’ala riformista del Pd, da sempre critica verso l’abbraccio con i 5S sulla politica estera e di difesa, giudicate eccessivamente anti-israeliana e anti-Nato. Ragiona infatti un parlamentare della minoranza dem: «Se si vota per parti separate è più semplice votare pezzi delle mozioni di Avs e M5s. Altrimenti, nella loro interezza, per noi sono invotabili».

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