Schlein contro le accuse di alimentare l’odio: “È Meloni l’irresponsabile, così ci mette il carico”
di Matteo PucciarelliUna sinistra che alimenta odio, fomentando quindi un clima di intimidazione? La replica dei progressisti, nel respingere e anzi ribaltare le accuse della presidente del Consiglio dopo l’uccisione dell’influencer americano di estrema destra Charlie Kirk, è univoca.
La segretaria del Pd Elly Schlein commenta: «Io rispondo delle mie dichiarazioni e di quelle del mio partito. Ho visto la strumentalizzazione di questo fatto tragico su cui sono intervenuta subito. La violenza non deve trovare spazio in politica. Eppure sono due giorni che esponenti della maggioranza parlano di silenzio delle opposizioni. Meloni faccia i nomi altrimenti rischia di fomentare altro odio: oggi ci ha messo il carico», dice, aggiungendo: «Quando la notte mi sveglio perché alle tre di notte mi arriva un messaggio da numeri anonimi che dice “a noi”, io non do la colpa a Meloni».
Nicola Fratoianni (Avs), segretario di Sinistra Italiana, ragiona: «L’odio è sempre qualcosa che dobbiamo tenere fuori dallo spazio pubbli…
Una sinistra che alimenta odio, fomentando quindi un clima di intimidazione? La replica dei progressisti, nel respingere e anzi ribaltare le accuse della presidente del Consiglio dopo l’uccisione dell’influencer americano di estrema destra Charlie Kirk, è univoca.
La segretaria del Pd Elly Schlein commenta: «Io rispondo delle mie dichiarazioni e di quelle del mio partito. Ho visto la strumentalizzazione di questo fatto tragico su cui sono intervenuta subito. La violenza non deve trovare spazio in politica. Eppure sono due giorni che esponenti della maggioranza parlano di silenzio delle opposizioni. Meloni faccia i nomi altrimenti rischia di fomentare altro odio: oggi ci ha messo il carico», dice, aggiungendo: «Quando la notte mi sveglio perché alle tre di notte mi arriva un messaggio da numeri anonimi che dice “a noi”, io non do la colpa a Meloni».
Nicola Fratoianni (Avs), segretario di Sinistra Italiana, ragiona: «L’odio è sempre qualcosa che dobbiamo tenere fuori dallo spazio pubblico e del dibattito politico. Però alla destra che accusa il centrosinistra e la sinistra di alimentare un clima da Br, da terrorismo, vorrei dire che stanno delirando. Quello dell’odio è il linguaggio proprio della destra italiana. Matteo Salvini, forse, è il maestro».
L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, a Rapallo per una iniziativa pubblica, definisce Meloni «un’irresponsabile. Lei è la guida dei servizi segreti di questo paese, è la guida delle istituzioni di questo Paese. Deve dare parole di calma e di equilibrio. E invece attacca l’opposizione esattamente come il suo ministro Luca Ciriani che ieri (venerdì, ndr) ha paragonato Italia Viva alle Brigate rosse». A riprova delle sdegnate risposte della minoranza ci sono anche fatti concreti, vedi il rossoverde Angelo Bonelli minacciato via social dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi, ex parà e missino che con FdI aveva siglato l’alleanza per le regionali in Umbria: «Traditore della patria, finirà molto male», le parole destinate all’esponente ecologista. Così Bonelli si rivolge a Meloni: «Proprio perché ha la massima responsabilità politica e di governo, la invito a chiedere a tutti di non alzare i toni e a non additare l’opposizione di essere responsabile della campagna di odio. Io ho sempre preso le distanze da ogni forma di sopraffazione. Ma — continua — sentirsi imputati di essere alla base del clima avvelenato che ha portato alla morte di Kirk è un’operazione indegna e gravissima». Tra parentesi: Bonelli non ha ricevuto alcuna solidarietà dagli esponenti del centrodestra.
Di contorno c’è poi tutta la polemica che coinvolge Forza Italia e il M5S. Qui la vicenda riguarda i rapporti tra il governo e Israele. La 5 Stelle Alessandra Maiorino aveva definito Antonio Tajani «prezzolato» per le sue posizioni raramente critiche con Tel Aviv, nonostante «i documentati crimini di guerra a Gaza e in Cisgiordania». Il vicepremier non l’ha presa bene e ieri ha accusato il Movimento di “capeggiare” «il linguaggio della violenza». Risponde Giuseppe Conte: «Organizzano la bagarre e poi spostano l’attenzione».