«Le democrazie mostrano una fragilità che fino a qualche anno fa era impensabile. La conflittualità violenta è pane quotidiano del dibattito, ma soprattutto è strumento di relazione tra gli Stati. Penso che le classi dirigenti dovrebbero coltivare il dovere, a destra o a sinistra, di abbassare i toni. Un obbligo che dovremmo sentire tutti». Umberto Ambrosoli aveva sette anni quando suo padre Gior…