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Da Jack Cardigan a “Maria di Nazareth”: i venti sfidanti di Conte alla presidenza M5S

Il presidente del M5S Giuseppe Conte

 (agf)

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Sul sito del Movimento 5 Stelle appare l’elenco dei candidati pronti a sfidare il leader
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Ventuno nomi, tra questi quello di Giuseppe Conte. Sul sito del Movimento 5 Stelle appare l’elenco dei candidati pronti a sfidare il leader alla presidenza del partito. Da oggi partono le sottoscrizioni, sarà necessario raccogliere 500 firme per rendere valida la candidatura e passare così alla fase del voto. Non si può parlare di una “carica” di aspiranti presidenti, perché alla fin fine solo in venti hanno osato sfidare l’ex premier.

Venti iscritti, di cui non c’è traccia sui giornali e nelle cronache. Per esempio, Maria Montisci, 63 anni, racconta di esserci accostata a M5S due anni fa: “Ho deciso di fare uno sforzo grande e di far parte del Movimento in modo più presente e significativo”. Adesso racconta di aver sentito quella che lei definisce una sorta di chiamata dall’Alto: “Sono una Maria e mi piace pensare a Maria di Nazareth che rispose ‘Eccomi...’ e non disse ‘Ma noh, fallo fare all'altra Maria ché io non conosco uomo...’”.

Dunque, ecco la candidatura alla carica di present…

Ventuno nomi, tra questi quello di Giuseppe Conte. Sul sito del Movimento 5 Stelle appare l’elenco dei candidati pronti a sfidare il leader alla presidenza del partito. Da oggi partono le sottoscrizioni, sarà necessario raccogliere 500 firme per rendere valida la candidatura e passare così alla fase del voto. Non si può parlare di una “carica” di aspiranti presidenti, perché alla fin fine solo in venti hanno osato sfidare l’ex premier.

Venti iscritti, di cui non c’è traccia sui giornali e nelle cronache. Per esempio, Maria Montisci, 63 anni, racconta di esserci accostata a M5S due anni fa: “Ho deciso di fare uno sforzo grande e di far parte del Movimento in modo più presente e significativo”. Adesso racconta di aver sentito quella che lei definisce una sorta di chiamata dall’Alto: “Sono una Maria e mi piace pensare a Maria di Nazareth che rispose ‘Eccomi...’ e non disse ‘Ma noh, fallo fare all'altra Maria ché io non conosco uomo...’”.

Dunque, ecco la candidatura alla carica di presente. Il più agguerrito è Valerio Celiberto “attivista in quel di Bologna dalla sua fondazione”. Quindi, scrive, “assolutamente in disaccordo con l'attuale linea strategica M5S che, distaccandosi dal virtuale uno vale uno, si è appoggiata al sistema territoriale baronale”.

Riccardo Dominici, poi, si presenta per – parole sue – “portare una nuova tematica in campagna elettorale, insieme a tutte le battaglie storiche del Movimento. Quella delle formazione (refuso compreso, ndr). Sempre importante se finalizzata ad accedere al mondo del lavoro e non fine a se stessa”.

C’è anche Daniele Giove con il suo slogan che, dice, “racchiude la mia visione. Insieme per una Campania che respira un futuro migliore”. Attenzione, forse ha sbagliato candidatura. Qui si parla di presidenza del Movimento, non delle regionali in Campania.

Ma nell’elenco dei venti c’è un po’ di tutto e anche questo. Appaiono insegnanti, esperti di formazione, collaboratori sanitari, un chimico e un “figlio dell’Europa, come Jean François Camille Boudard: “Federalista convinto, è da sempre che nutro un costante interesse per la costruzione di un'Europa abitabile, adeguata, aggiornata, altermondista, altruista” e a seguire un’infinità di altri aggettivi e sostantivi.

Per concludere c’è Giacomo Palumbo, in arte Jack Cardigan, cantautore di Bologna. Nella sua presentazione parla al plurale, come avesse già una squadra organizzata pronta a sostenerlo: “Siamo noi che ci siamo schierati dalla parte giusta della storia (non certamente con chi ha portato al collasso il sistema paese) e sarà la storia a darcene ragione”.

Non va tralasciato, Angelo Amato, manager di Lecce, che in maiuscolo scrive: “SAPERE. OSARE. SENTIRE. Non ho padrini né correnti”. La corsa alla presidenza è partita ma, a occhio, Conte che di sé non ha scritto nulla nella presenza non avrà molto da temere.

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