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Romeo: “Mosca non ci invade, è solo un pretesto per il riarmo”

Massimiliano Romeo

 

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Il capogruppo della Lega al Senato: “Ci si occupi della difesa dei confini contro l’immigrazione clandestina, che viene utilizzata come arma ibrida per colpire l’Europa”
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Dire che la Russia abbia intenzione di invadere l’Europa può sembrare un pretesto per riarmare i Paesi europei». Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha da poco lasciato la riunione del consiglio federale del partito e chiarisce la linea: «Le spese della difesa devono servire a difendere i confini».

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha detto però che l’Italia non è pronta se la Russia o un’altra nazione dovessero attaccarla. Lei pensa che sia necessario solo difendere i confini?

«Io prendo in considerazione le parole di Crosetto quando dice che non c’è solo il fianco est ma c’è soprattutto il fianco sud, che è quello strategico per l’Italia. Quindi è importante garantire la sicurezza sulle infrastrutture strategiche, come porti e aeroporti. E la difesa dei confini contro l’immigrazione clandestina che viene utilizzata come arma ibrida per colpire l’Europa».

È chiaro che il ministro della Difesa si sia lamentato del mancato riarmo e del deficit militare dell’…

Dire che la Russia abbia intenzione di invadere l’Europa può sembrare un pretesto per riarmare i Paesi europei». Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha da poco lasciato la riunione del consiglio federale del partito e chiarisce la linea: «Le spese della difesa devono servire a difendere i confini».

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha detto però che l’Italia non è pronta se la Russia o un’altra nazione dovessero attaccarla. Lei pensa che sia necessario solo difendere i confini?

«Io prendo in considerazione le parole di Crosetto quando dice che non c’è solo il fianco est ma c’è soprattutto il fianco sud, che è quello strategico per l’Italia. Quindi è importante garantire la sicurezza sulle infrastrutture strategiche, come porti e aeroporti. E la difesa dei confini contro l’immigrazione clandestina che viene utilizzata come arma ibrida per colpire l’Europa».

È chiaro che il ministro della Difesa si sia lamentato del mancato riarmo e del deficit militare dell’Italia. La Lega che ne pensa?

«In questo momento ci auguriamo che sul fronte russo-ucraino, senza sottovalutare alcune azioni che ci mettono nelle condizioni di mantenere alta l’attenzione mantenendo il sostegno a Kiev si vada avanti con la democrazia e che si riesca ad arrivare a una tregua».

Non arrivano però segnali in tal senso.

«Più che pensare a un riarmo è più giusto arrivare a sostenere la via diplomatica, l’unica che ci consenta di far finire questa guerra al più presto».

Dunque lei non vede il pericolo di un attacco russo in Italia?

«Credo poco al fatto che la Russia voglia arrivare a invadere l’Europa. Mi sembra un pretesto che qualche paese europeo utilizza per pensare al piano di riarmo. Queste guerre alimentano morti e distruzione. Se non si trova una soluzione pacifica ci potrebbero essere conseguenze altissime e un aumento della tensione nella popolazione».

Velivoli russi hanno violato lo spazio aereo in Polonia, non crede possa succedere ancora e altrove?

«Non dico che non bisogna vigilare o sostenere l’Ucraina. Anzi, non bisogna sottovalutare episodi come la violazione dello spazio aereo ma pensare che la Russia voglia invadere l’Europa onestamente mi sembra troppo. Serve equilibrio. Non si può giustificare una politica di riarmo portata ormai a livelli eccessivi» .

Le parole della Lega vengono spesso accostate a quelle del Movimento 5 Stelle. Siete più vicini a loro sul tema del riarmo?

«Noi abbiamo detto più volte che bisogna lavorare per sostenere l’azione diplomatica. Quindi, meno spirito bellicista e guardare alla tregua».

È anche un monito ai vostri alleati di governo?

«È un monito a chi in Europa ha alzato un po’ troppo la voce quando invece è importante mantenere prudenza».

I suoi alleati hanno detto che nella legge di bilancio bisognerà fara sacrifici per il riarmo. Come vi metterete d’accordo?

«Anche in consiglio federale abbiamo detto che le spese per la difesa e la sicurezza devono essere orientate alla protezione dei confini, al contrasto all’immigrazione e alla tutela delle infrastrutture, senza sottovalutare il terrorismo. Dobbiamo pensare ai settori strategici, come quello dell’energia, è qui che bisogna concentrare le risorse».

Presto bisognerà votare il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev. La maggioranza rischia?

«Dobbiamo fare in modo che non si arrivi a dover votare un nuovo pacchetto di aiuti e che si riesca a mettere sullo stesso tavolo i contendenti, senza comunque confondere aggressore e aggredito».

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