Gaza, Mattarella: “Il capodanno ebraico porti a una riflessione profonda: respingere la violenza”
di Concetto VecchioSergio Mattarella torna a parlare di Gaza in occasione del capodanno ebraico. “Una ricorrenza che richiama ai valori di una convivenza basata sul rispetto reciproco, la solidarietà, la pace, propri alla Repubblica”, afferma in una dichiarazione diffusa stamane dal Quirinale. È un invito rivolto alla comunità ebraica a interrogare “severamente gli accadimenti attuali, invitando a respingere con fermezza ogni forma di violenza, intolleranza, discriminazione che colpisca la dignità delle persone, la libertà, la vita umana e ignori le ragioni e le necessità altrui”. L’augurio, scrive, è che “questa festa possa portare a una riflessione profonda nella comunità nazionale, per un percorso che rechi fiducia, serenità e concordia, a beneficio dell’intera collettività nazionale e internazionale”.
Mattarella ha più volte denunciato le derive dell’antisemitismo, messo in guardia contro l’odio verso gli ebrei, ma allo stesso tempo perora da sempre la linea dei due Stati. Da mesi denuncia la traged…
Sergio Mattarella torna a parlare di Gaza in occasione del capodanno ebraico. “Una ricorrenza che richiama ai valori di una convivenza basata sul rispetto reciproco, la solidarietà, la pace, propri alla Repubblica”, afferma in una dichiarazione diffusa stamane dal Quirinale. È un invito rivolto alla comunità ebraica a interrogare “severamente gli accadimenti attuali, invitando a respingere con fermezza ogni forma di violenza, intolleranza, discriminazione che colpisca la dignità delle persone, la libertà, la vita umana e ignori le ragioni e le necessità altrui”. L’augurio, scrive, è che “questa festa possa portare a una riflessione profonda nella comunità nazionale, per un percorso che rechi fiducia, serenità e concordia, a beneficio dell’intera collettività nazionale e internazionale”.
Mattarella ha più volte denunciato le derive dell’antisemitismo, messo in guardia contro l’odio verso gli ebrei, ma allo stesso tempo perora da sempre la linea dei due Stati. Da mesi denuncia la tragedia di Gaza come “inaccettabile”. Fu durissimo il 2 giugno, nel discorso davanti agli ambasciatori alla festa della Repubblica. In quell’occasione invitò Israele all’immediato cessate il fuoco. “I palestinesi hanno diritto al loro focolare. È disumano che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani: l’esercito renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali”. A Lubiana, due settimane fa, ha criticato il raid di Israele nel Qatar. Più volte ha deplorato le occupazioni dei coloni.
Ora, con questo messaggio di amicizia, coglie l’occasione per invitare a una riflessione il mondo ebraico sull’operato di Netanyahu.