Il grido «free free Palestine» è risuonato ieri in cinquecentomila voci per sessantacinque piazze da Trieste a Palermo, maree infinite di giovani, anziani, bambini, studenti e professori, mamme e figlie, padri e figli, ma anche preti e suore, tra un fiume di kefiah e arcobaleni della pace. L’Italia chiamata a raccolta dal frastagliato mondo dei sindacati di base si è fermata per Gaza, contro il g…