«Ho tirato un sospiro di sollievo, ma la mia storia non è ancora finita. Ho fiducia nei miei colleghi al Parlamento europeo. A Nordio chiedo: apra in Italia il mio processo». Dopo aver trascorso la giornata al lavoro, nella commissione Libe che si occupa di libertà civili, «con più serenità ma poca concentrazione», Ilaria Salis risponde al telefono dal suo ufficio a Bruxelles, lo stesso in cui ha…