«Prima di mostrare i muscoli, alla Lega suggerirei meno incontinenza comunicativa», dice Massimiliano Salini, vicepresidente del Ppe all’Europarlamento in quota FI.
La Lega vi accusa di avere salvato Salis in commissione Juri. Dice così: traditori del centrodestra.
«E su che base? Il voto è segreto in commissione, a differenza di tutto il resto del parlamento la Lega conosce il dettaglio delle votazioni? Avranno capacità investigative sorprendenti».
Battute a parte, che rispondete alle accuse del Carroccio?
«Questa logica del tradimento, per come viene utilizzata in alcuni casi, è un linguaggio da squadristi. Io credo che la politica sia immedesimarsi nelle ragioni di chi non la pensa come te, così si salva la democrazia. Non c’è tradimento a meno che non si vadano a toccare valori centrali, non scomoderei dunque un termine così impegnativo di fronte a temi come questo, visto che su dossier ben più rilevanti di politica estera abbiamo assistito ad asimmetrie gravi».
Si riferisce ai vo…
«Prima di mostrare i muscoli, alla Lega suggerirei meno incontinenza comunicativa», dice Massimiliano Salini, vicepresidente del Ppe all’Europarlamento in quota FI.
La Lega vi accusa di avere salvato Salis in commissione Juri. Dice così: traditori del centrodestra.
«E su che base? Il voto è segreto in commissione, a differenza di tutto il resto del parlamento la Lega conosce il dettaglio delle votazioni? Avranno capacità investigative sorprendenti».
Battute a parte, che rispondete alle accuse del Carroccio?
«Questa logica del tradimento, per come viene utilizzata in alcuni casi, è un linguaggio da squadristi. Io credo che la politica sia immedesimarsi nelle ragioni di chi non la pensa come te, così si salva la democrazia. Non c’è tradimento a meno che non si vadano a toccare valori centrali, non scomoderei dunque un termine così impegnativo di fronte a temi come questo, visto che su dossier ben più rilevanti di politica estera abbiamo assistito ad asimmetrie gravi».
Si riferisce ai voti della Lega sul sostegno a Kiev, a favore in Italia e contro in Ue?
«In Italia a destra e a sinistra abbiamo forze politiche che mettono in imbarazzo le coalizioni a cui appartengono. Dico imbarazzanti soprattutto per la pochezza delle tesi che supportano queste prese di posizione. Troppo spesso vengono derubricate come folklore, ma a furia di ripetere queste stupidaggini un prezzo lo si paga. Mi auguro più coerenza su elementi essenziali, come il conflitto russo-ucraino e sul Medio Oriente. Ed è più grave l’asimmetria se si sta in maggioranza».
Sulla revoca dell’immunità a Salis quale è la posizione del Ppe?
«Come gruppo ancora non abbiamo fatto una valutazione, ne discuteremo nei prossimi giorni. Il nostro coordinatore in commissione, spagnolo, aveva dato indicazione per la revoca dell’immunità. Dopodiché il dossier è articolato. Ci sono alcuni punti problematici».
Quali?
«La collega ha commesso il presunto reato per cui è sotto processo prima che diventasse parlamentare. Poi la stessa Salis ha detto che non vuole l’immunità».
Ma chiede di non essere processata in Ungheria, ma in Italia.
«È un diritto che può attivare il ministro della Giustizia, Nordio».
È possibile che il Ppe conceda libertà di coscienza ai suoi iscritti?
«È possibilissimo che su vicende di questo tipo si lasci libertà di voto, anche se credo che formalmente il gruppo indicherà per la plenaria il medesimo voto indicato in commissione, quindi per la revoca dell’immunità. Vedremo se anche lì il voto sarà segreto, in caso la Lega dovrà attivare di nuovo i suoi investigatori».
Orbán intanto vuole classificare come terroriste le organizzazioni antifasciste.
«Se così fosse, ci sarebbe anche l’Italia, che è antifascista per Costituzione. Sono convinto che il presidente Orbán abbia usato un’iperbole, se ne sentono tante in questi tempi, da destra a sinistra».