Flotilla sabotata con i droni, colpite le barche italiane. Crosetto invia una fregata
di Fabio TonacciLe imbarcazioni della missione Flotilla
ROMA – Due navi non previste si stanno aggregando alla Global Sumud Flotilla. Dopo che nella notte tra martedì e mercoledì uno sciame di droni ha colpito con granate stordenti e gas urticante dieci imbarcazioni della Flotilla al largo dell’isola di Creta, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato il Fasan, la fregata della Marina militare che era già in navigazione in quell’area per l’operazione Mare Sicuro. Lo scopo dichiarato da Crosetto è «garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla Flotilla». Dunque soccorrerli e proteggerli in caso di un attacco diretto. «È lo stesso tipo di meccanismo che utilizziamo per i pescherecci italiani al largo della Libia», spiega. In sostanza, il governo punta sull’effetto deterrenza, ma non esclude, come extrema ratio, una risposta attiva, proporzionata alla minaccia.
La stessa decisione è stata presa, in serata, dal premier spagnolo Pedro Sánchez: oggi da Cartagena salpa il pattugliatore d’altura Furor per «portare aiuto in cas…
ROMA – Due navi non previste si stanno aggregando alla Global Sumud Flotilla. Dopo che nella notte tra martedì e mercoledì uno sciame di droni ha colpito con granate stordenti e gas urticante dieci imbarcazioni della Flotilla al largo dell’isola di Creta, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato il Fasan, la fregata della Marina militare che era già in navigazione in quell’area per l’operazione Mare Sicuro. Lo scopo dichiarato da Crosetto è «garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla Flotilla». Dunque soccorrerli e proteggerli in caso di un attacco diretto. «È lo stesso tipo di meccanismo che utilizziamo per i pescherecci italiani al largo della Libia», spiega. In sostanza, il governo punta sull’effetto deterrenza, ma non esclude, come extrema ratio, una risposta attiva, proporzionata alla minaccia.
La stessa decisione è stata presa, in serata, dal premier spagnolo Pedro Sánchez: oggi da Cartagena salpa il pattugliatore d’altura Furor per «portare aiuto in caso sia necessario». La missione civile in solidarietà al popolo di Gaza, dunque, diventa un caso diplomatico internazionale (e in Italia una battaglia politica) ancor prima di giungere nei pressi del limite del blocco navale imposto da Israele.
L’assalto notturno, preceduto da interferenze radio e dal ronzio dei droni, ha visto il coinvolgimento di almeno una dozzina di quadricotteri, di cui non è certa la provenienza ma che si sospetta siano israeliani. È avvenuto in acque internazionali, a 27 miglia nautiche dalle coste greche. Le prime granate stordenti sono esplose a mezzanotte e quaranta, ora italiana, e hanno continuato a piovere per quasi quattro ore insieme a ordigni urticanti che hanno provocato bruciori sulla pelle e agli occhi degli attivisti. Non ci sono stati feriti, ma si è scatenato il panico tra gli equipaggi italiani, inglesi e polacchi. A essere presi di mira sono stati gli scafi in coda alla spedizione, fra cui la Morgana (danneggiata la randa) su cui viaggiano i parlamentari Benedetta Scuderi di Avs e Marco Croatti dei 5 Stelle, oltre alla portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia. Anche la Yulara, la Ohwayla e la Zefiro, che adesso naviga con l’albero rotto, hanno subito danni. Una granata stordente ha sfiorato la Karma, la barca dell’Arci su cui viaggiano i deputati Pd Annalisa Corrado, Arturo Scotto e il consigliere regionale Paolo Romano.
«La libertà di navigazione deve essere rispettata, non è accettabile l’uso della forza: rispettiamo lo sforzo umanitario degli attivisti per Gaza, la libertà di assemblea è un pilastro della nostra democrazia», dichiara una portavoce della Commissione europea. I parlamentari a bordo della Flotilla scrivono a von der Leyen, vogliono una «scorta marittima e osservatori diplomatici». L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani chiede l’apertura di un’inchiesta «indipendente, imparziale e approfondita» per scoprire chi fa alzare in volo i droni, che già avevano bersagliato le imbarcazioni quando erano in Tunisia.
La missione va avanti. Il Fasan, inviato dal ministro Crosetto (che ieri è stato messo al corrente anche del drone israeliano schiantatosi all’interno del quartier generale Unifil a Naqoura, in Libano), arriverà in zona nelle prossime ore. La Flotilla si trova a sei giorni di navigazione da Gaza, dove vorrebbe scaricare gli aiuti umanitari. Alcune imbarcazioni dovranno fare scalo a Cipro per le riparazioni. «Stiamo facendo rotta verso le acque territoriali greche», dicono gli attivisti. «Non ci fermeremo».