Due ufficiali della Guardia di finanza ai vertici dell’intelligence italiana. Il Consiglio dei ministri ha nominato ieri Leandro Cuzzocrea vicedirettore generale del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che coordina il lavoro delle due agenzie dei servizi. Mentre Ignazio Gibilaro sarà il nuovo vicedirettore dell’Aisi, l’intelligence interna. Cuzzocrea e Gibilaro sono due finanzieri dalla grandissima esperienza, a conferma di quanto sia importante mai come oggi avere nell’intelligence uomini in grado di conoscere e prevenire quelle azioni ostili di natura economica in grado di mettere in ginocchi la sicurezza del Paese.
Cuzzocrea, già capo di Stato maggiore e comandante del nucleo speciale di polizia valutaria, è uno degli ufficiali della Guardia di finanza con maggiore competenza attualmente in servizio, costruita sul campo in anni di lavoro. Già da gennaio era però entrato nel mondo dell’intelligence: era stato nominato infatti dal governo Meloni come vicedirettor…
Due ufficiali della Guardia di finanza ai vertici dell’intelligence italiana. Il Consiglio dei ministri ha nominato ieri Leandro Cuzzocrea vicedirettore generale del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che coordina il lavoro delle due agenzie dei servizi. Mentre Ignazio Gibilaro sarà il nuovo vicedirettore dell’Aisi, l’intelligence interna. Cuzzocrea e Gibilaro sono due finanzieri dalla grandissima esperienza, a conferma di quanto sia importante mai come oggi avere nell’intelligence uomini in grado di conoscere e prevenire quelle azioni ostili di natura economica in grado di mettere in ginocchi la sicurezza del Paese.
Cuzzocrea, già capo di Stato maggiore e comandante del nucleo speciale di polizia valutaria, è uno degli ufficiali della Guardia di finanza con maggiore competenza attualmente in servizio, costruita sul campo in anni di lavoro. Già da gennaio era però entrato nel mondo dell’intelligence: era stato nominato infatti dal governo Meloni come vicedirettore dell’Aisi, al posto del prefetto Vittorio Rizzi che dopo l’uscita di Elisabetta Belloni era stato indicato come capo del Dis. Ora Cuzzocrea raggiunge proprio Rizzi in uno dei luoghi cruciali del Paese, ancora più in questo momento storico in cui i conflitti internazionali, sul campo e forse ancor più quelli della guerra ibrida, rendono il nostro Paese particolarmente esposto.
Lascia così il posto ad Aisi che verrà occupato non a caso da un altro ufficiale della Finanza, Gibilaro, attualmente comandante interregionale per l’Italia centrale (competente per le Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Sardegna), un passato nella lotta alla criminalità organizzata sul fronte economico. "Esprimo ai neo vice direttori i migliori auguri di buon lavoro e rivolgo un ringraziamento al prefetto Alessandra Guidi, giunta alla scadenza del mandato al Dis, per l'importante servizio svolto in questi anni" ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio, l’Autorità delegata Alfredo Mantovano. Che ha voluto le due nomine. E che in qualche modo conclude la rivoluzione nel mondo dell’intelligence: gli unici a essere restati al loro posto sono il prefetto Giovanni Caravelli alla guida dell’Aise, il servizio estero e Carlo de Donno, stimatissimo da Chigi, all’Aisi. Per il resto tutte le caselle del comparto, da Rizzi al Dis, a Bruno Valensise all’Aisi, fino ai due vice di Aise (Carlo Zontilli e Francesco Paolo Figliuolo), la geografia dei Servizi racconta un mondo nuovo. Anche nelle nomine.