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Flotilla, Schlein contro Meloni: “Divide il Paese”. Renzi: “Premier alimenta clima d’odio”

(ansa)

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La segretaria del Pd prende parola nell’aula della Camera e risponde a Crosetto attaccando la presidente del Consiglio. Duro anche il leader di Italia Viva
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Opposizioni in difesa della missione umanitaria che sta portando gli aiuti a Gaza. “La Flotilla fa un dispetto a lei? Al governo? Esca dalla megalomania, sulla Flotilla ci sono 44 delegazioni di diversi paesi”. Elly Schlein prende la parola nell’aula della Camera e si rivolge direttamente a Giorgia Meloni. A Montecitorio il ministro Guido Crosetto ha da poco terminato la sua informativa tenuta in seguito agli attacchi subiti dalle imbarcazioni nella notte tra martedì e mercoledì e la segretaria del Pd, facendo riferimento alle parole pronunciate ieri dalla premier, sostiene che stia facendo “la vittima da tre anni" con l’obiettivo di "dividere la nazione. Ora basta".

E poi ancora: “Che cosa aspettate? Che non ci sia niente e nessuno da riconoscere in Palestina? Non vede che la maggioranza degli italiani vuole il riconoscimento della Palestina? Davvero Meloni pensa che centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza e che tra loro non ce ne fosse nemmeno una che abbia votato per …

Opposizioni in difesa della missione umanitaria che sta portando gli aiuti a Gaza. “La Flotilla fa un dispetto a lei? Al governo? Esca dalla megalomania, sulla Flotilla ci sono 44 delegazioni di diversi paesi”. Elly Schlein prende la parola nell’aula della Camera e si rivolge direttamente a Giorgia Meloni. A Montecitorio il ministro Guido Crosetto ha da poco terminato la sua informativa tenuta in seguito agli attacchi subiti dalle imbarcazioni nella notte tra martedì e mercoledì e la segretaria del Pd, facendo riferimento alle parole pronunciate ieri dalla premier, sostiene che stia facendo “la vittima da tre anni" con l’obiettivo di "dividere la nazione. Ora basta".

E poi ancora: “Che cosa aspettate? Che non ci sia niente e nessuno da riconoscere in Palestina? Non vede che la maggioranza degli italiani vuole il riconoscimento della Palestina? Davvero Meloni pensa che centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza e che tra loro non ce ne fosse nemmeno una che abbia votato per lei?”. E tornando al suo intervento di ieri da New York: “Non si è mai visto un premier che usa un palcoscenico internazionale per attaccare le opposizioni, è andata all'Onu per attaccare le opposizioni e i giudici, è andata all'Onu per dividere la nazione”.

A Crosetto, che in aula ha sottolineato che l’Italia non può garantire la sicurezza della Flotilla se si trova in acque israeliane, risponde il capogruppo M5S in commissione Esteri, Francesco Silvestri: “La nostra diversità di vedute emerge quando lei, ministro, dice che non potete più garantire la sicurezza alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla se entreranno in acque nazionali: per noi le acque davanti a Gaza sono acque palestinesi non sono acque di Israele. Qui sta la differenza!".

Preoccupato si dice anche il co-leader di Avs, Angelo Bonelli: "Penso che nel governo c'è qualcuno che vuole far saltare la mediazione, ed è la presidente Meloni. Mentre c'è una mediazione il riserbo e la discrezione sarebbero auspicabili ma ieri parlando a New York questo non è avvenuto perché la premier vuole lo scontro politico come ha fatto all'Onu definendo irresponsabile la Flotilla”.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo a Ottoemezzo su La7 afferma: “La presidente del Consiglio deve avere una postura tale da proporre soluzioni per le questioni più delicate a livello internazionale. E invece Meloni usa l'Onu come tribuna per attaccare le opposizioni. È una irresponsabile. Non si sta rendendo conto che se alimenta un clima devastante sta facendo male al Paese".

La deputata di Italia viva, Maria Elena Boschi, chiede al governo di “prendere atto che c'è nel Paese una passione civica crescente, che c'è un impegno e c'è una reazione spontanea di popolo rispetto all'orrore che si sta verificando a Gaza e questo spinge anche alcune persone in modo pacifico a decidere di imbarcarsi per portare aiuti umanitari”.

Scintille in aula quando interviene il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato: "I radar del Pd riescono a riconoscere il drone israeliano sopra la barca a vela della Flotilla, non riconoscono che c'è un drone russo che arriva a Copenaghen. Questa differenza a me stupisce, perché qualche parola più forte io la vorrei sentire". "Ma che dici, ma che dici", replicano dai banchi del Pd, in particolare il responsabile Esteri Giuseppe Provenzano. "Io dico quello che voglio e tu dovresti rispettarmi ed ascoltare", controbatte l’esponente di Azione. Il confronto, con toni meno accesi ma ugualmente fermi, prosegue pochi minuti più tardi, quando Provenzano si avvicina al banco di Rosato per approfondire la questione.

Infine, il segretario di +Europa Riccardo Magi. Da apprezzare, dice, la decisione di Crosetto di inviare la fregata Fasan che dimostra “un senso delle istituzioni e una lucidità istituzionale che però non è quella di gran parte della sua maggioranza, né quella del suo governo, ma soprattutto non è quella della presidente del Consiglio che è in preda a una sorta di mania di persecuzione politica”.

Poco dopo in Senato dal leader di Azione, Carlo Calenda, arriva l’invito alla Flotilla ad accettare la mediazione di trasferire gli aiuti a Cipro. “Questo è il momento della responsabilità - dice - non solo per il governo, ma anche per le opposizioni, perché in quella Flotilla ci sono rappresentanti di questo Parlamento ed è evidente che il lavoro del governo, almeno quello di supporto umanitario, cesserà con l'ingresso della flottiglia nelle acque in cui si svolge il blocco navale israeliano, perché a meno di non chiedere o non pensare che si vada in un conflitto diretto con Israele, cosa che non credo sia intenzione di nessuno in quest'aula, allora forse sarebbe giusto che i rappresentanti delle istituzioni che sono presenti su quella flottiglia spingessero affinché si utilizzasse il canale umanitario messo a disposizione dalla chiesa attraverso Cipro".

Secondo Conte, che ha parlato da Pisa, "Crosetto ha mostrato più responsabilità rispetto alle dichiarazioni irresponsabili della presidente Meloni”, ma sulla mediazione in corso di lasciare gli aiuti a Cipro - dice - “non decidiamo noi. Abbiamo a bordo il senatore Marco Croatti come atto di testimonianza ma non governiamo questa iniziativa. Quindi invitiamo alla prudenza ma lasciamo a loro le decisioni per il prosieguo del progetto umanitario".

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