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Sgarbi: “L’azione di mia figlia mi addolora, arriva dopo un brutto periodo. Sto bene e mi opporrò”

(ansa)

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L’ex sottosegretario alla Cultura e oggi sindaco di Arpino commenta la decisione di Evelina di richiedere un amministratore di sostegno: “È mal consigliata, spera forse di trovare chissà quale bengodi. La vicenda legale non mi preoccupa”
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“Sono addolorato, me la sarei risparmiata questa ennesima polemica”. Vittorio Sgarbi risponde al telefono con una voce flebile ma chiara. Ieri sera ha ricevuto la notifica dell’avvocato della figlia Evelina che chiede la nomina di un amministratore di sostegno per lui dopo il periodo buio che lo ha portato anche a un ricovero al Gemelli qualche mese fa. Da tempo l'ex sottosegretario alla Cultura e oggi sindaco di Arpino però è stato dimesso, è a casa e recentemente è uscito anche un suo libro sulla Natività, come ci tiene a sottolineare.

Sgarbi, l’ha colpita questa azione di sua figlia Evelina? Se l’aspettava?

“Non so, non so cosa pensare. È mal consigliata, certo. Si muove con questa volontà di rivalsa. Spera forse di trovare chissà quale bengodi. Davvero non so cosa l’ha spinta a fare questo passo”.

Pensa non sia stata una scelta solo di sua figlia?

“Io la sostengo, forse non le basta. Davvero non so cosa pensare, sono convinto che sia comunque consigliata da qualcuno che non vuole …

“Sono addolorato, me la sarei risparmiata questa ennesima polemica”. Vittorio Sgarbi risponde al telefono con una voce flebile ma chiara. Ieri sera ha ricevuto la notifica dell’avvocato della figlia Evelina che chiede la nomina di un amministratore di sostegno per lui dopo il periodo buio che lo ha portato anche a un ricovero al Gemelli qualche mese fa. Da tempo l'ex sottosegretario alla Cultura e oggi sindaco di Arpino però è stato dimesso, è a casa e recentemente è uscito anche un suo libro sulla Natività, come ci tiene a sottolineare.

Sgarbi, l’ha colpita questa azione di sua figlia Evelina? Se l’aspettava?

“Non so, non so cosa pensare. È mal consigliata, certo. Si muove con questa volontà di rivalsa. Spera forse di trovare chissà quale bengodi. Davvero non so cosa l’ha spinta a fare questo passo”.

Pensa non sia stata una scelta solo di sua figlia?

“Io la sostengo, forse non le basta. Davvero non so cosa pensare, sono convinto che sia comunque consigliata da qualcuno che non vuole nemmeno il suo bene”

Come risponderà a questo atto?

“Farò chiaramente opposizione, la vicenda da un punto di vista legale non mi sembra particolarmente preoccupante. E come vede sto meglio”.

Dopo il periodo buio, il ricovero, ha ripreso a lavorare in qualche modo? Lei oltre che critico d’arte è anche sindaco di Arpino. Il suo vice ha detto che l’ha sentita qualche giorno fa e avete concordato un suo ritorno in Comune a breve. È cosi?

“Io sto tornando alle mie attività, di critico d’arte e di sindaco di Arpino: sono stato sempre in contatto con il vicesindaco Massimo Sera”.

Come si sente invece alla luce di questa richiesta della figlia? La addolora?

“Ne ho passate tante nella mia vita, questa però me la sarei onestamente risparmiata. Mi addolora, certo, non lo nascondo. Comunque sto registrando l’affetto di tante persone che mi hanno chiamato e mi chiamano dandomi solidarietà. Vedremo, la cosa legale in se non mi preoccupa”.

Ma come sta lei davvero?

“Mi sento meglio, sto bene. Mi dispiace questa azione di mia figlia che arriva in un momento in cui sto uscendo da un brutto periodo e proprio quando vedo la luce”.

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