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Evelina Sgarbi: “Non è una questione di soldi, voglio solo il bene di mio padre Vittorio”

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La figlia del critico d’arte ha chiesto la nomina di un tutore per il genitore da tempo sofferente e fuori dalle scene
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"Voglio solo chiarezza e il bene di mio padre". Evelina Sgarbi spiega così la decisione di chiedere un tutore per il padre, il critico d’arte Vittorio, da tempo sofferente e fuori dalle scene, anche se in via di recupero. In una intervista a Repubblica Vittorio Sgarbi si è detto “addolorato” per la decisione della figlia e teme che sia soltanto per una questione “economica”. Ma Evelina si dice convinta della scelta e motivata non da aspetti economici: “Ho agito nell’interesse di mio padre, e certamente non cerco e non ho bisogno di questa visibilità – dice - e poi mi chiedo: quale rivalsa e di cosa? Semmai io dovrei essere addolorata per queste dichiarazioni, che altro non fanno che avvalorare le mie preoccupazioni".

Evelina continu…

"Voglio solo chiarezza e il bene di mio padre". Evelina Sgarbi spiega così la decisione di chiedere un tutore per il padre, il critico d’arte Vittorio, da tempo sofferente e fuori dalle scene, anche se in via di recupero. In una intervista a Repubblica Vittorio Sgarbi si è detto “addolorato” per la decisione della figlia e teme che sia soltanto per una questione “economica”. Ma Evelina si dice convinta della scelta e motivata non da aspetti economici: “Ho agito nell’interesse di mio padre, e certamente non cerco e non ho bisogno di questa visibilità – dice - e poi mi chiedo: quale rivalsa e di cosa? Semmai io dovrei essere addolorata per queste dichiarazioni, che altro non fanno che avvalorare le mie preoccupazioni".

Evelina continua: “Faccio tutto questo per salvaguardare mio padre e la sua salute. Sono rimasta molto colpita delle menzogne e delle cose palesemente false fatte trapelare sui giornali, al fine di screditare la mia persona e quella di mia madre Barbara, segno evidente che qualcuno pensa trarre vantaggio su queste mistificazioni. Il 28 ottobre in tribunale a Roma avrò almeno modo di vedere finalmente mio padre e di capire il suo reale stato di salute. Lui dice che sta meglio e io me lo auguro di cuore. Voglio solo il suo bene”.

L'avvocato di Evelina Sgarbi, Lorenzo Iacobbi, attraverso una nota ha dichiarato: "L'azione promossa da Evelina Sgarbi ha come unico ed esclusivo obiettivo quello di tutelare la salute ed il patrimonio del proprio genitore attraverso l'operato di un amministratore di sostegno esterno nominato dal tribunale; la grave e già nota sindrome depressiva che da tempo affligge il professore Sgarbi, limitandone l'azione quanto il pensiero, è alla base della dolorosa iniziativa assunta da Evelina, nonostante sia immediatamente giunta, a mezzo stampa, la contrarietà manifestata da suo padre. Evelina oggi, suo malgrado, si ritrova protagonista di una iniziativa che qualsiasi figlia avrebbe fatto per il proprio padre in difficoltà, andando anche contro la volontà sua e, probabilmente, di chi gestisce la sua immagine e i suoi interessi".

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