Collaborazione e aggregazione, Brunetta vuole portare la “fraternità nei luoghi di lavoro”
di Serena RiformatoIl salario minimo, quello no, il Cnel di Renato Brunetta non lo ha mai ritenuto indispensabile: nel 2023, dopo un’istruttoria commissionata dal governo, stabilì che lo strumento non avrebbe risolto i problemi dei lavoratori sottopagati. Per migliorare la vita dei dipendenti in Italia, l’organo costituzionale che rischiò l’abolizione in epoca renziana ora mette in campo un’altra soluzione: un progetto di legge “per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro”. Proposta nobile e poetica – e come tutte le cose poetiche – a costo zero: dunque subito accolta dalla maggioranza, che ne ha già avviato l’iter in commissione Lavoro a Montecitorio.
L’introduzione al testo è ambiziosa. Cita la “grave situazione internazionale e le guerre”, “la crisi finanziaria e l’emergenza climatica”, “le disuguaglianze”, gli “oligopoli”, persino “la debolezza delle democrazie rispetto alle autocrazie”. Un’unica via possibile, annuncia il Cnel: serve un “cambiamento radicale”. Cambiamento radi…
Il salario minimo, quello no, il Cnel di Renato Brunetta non lo ha mai ritenuto indispensabile: nel 2023, dopo un’istruttoria commissionata dal governo, stabilì che lo strumento non avrebbe risolto i problemi dei lavoratori sottopagati. Per migliorare la vita dei dipendenti in Italia, l’organo costituzionale che rischiò l’abolizione in epoca renziana ora mette in campo un’altra soluzione: un progetto di legge “per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro”. Proposta nobile e poetica – e come tutte le cose poetiche – a costo zero: dunque subito accolta dalla maggioranza, che ne ha già avviato l’iter in commissione Lavoro a Montecitorio.
L’introduzione al testo è ambiziosa. Cita la “grave situazione internazionale e le guerre”, “la crisi finanziaria e l’emergenza climatica”, “le disuguaglianze”, gli “oligopoli”, persino “la debolezza delle democrazie rispetto alle autocrazie”. Un’unica via possibile, annuncia il Cnel: serve un “cambiamento radicale”. Cambiamento radicale che il Consiglio sostanzia in un unico lungo articolo nel quale chiede alle aziende - astrattamente - di consolidare la suddetta “fraternità” tra colleghi.
Come? Con “iniziative” e “codici di condotta” volti a promuovere i più sani princìpi, tutti condivisibili: “inclusione, uguaglianza e partecipazione”; “processi di aggregazione e di coesione tra le persone”; “rafforzamento dello spirito di collaborazione”; tutela “dei lavoratori più esposti al rischio di esclusione”; la “conciliazione dei tempi di vita e lavoro”. Per citarne solo alcuni. In concreto? Per ora le “organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative – ha spiegato Brunetta – avranno la possibilità di costituire una ‘Commissione nazionale di raccolta e valutazione delle buone pratiche’ con il compito di individuare e diffondere modelli virtuosi”.