Schlein: “Condividiamo l’appello di Mattarella alla Flotilla, proteggere gli attivisti”
di Serena Riformato“Noi non siamo gli organizzatori, c'è un comitato organizzativo e delegazioni da 44 paesi. Noi possiamo invitare a proseguire questo dialogo sulle strade aperte per assicurare che gli aiuti arrivino e che prosegua quel dialogo anche con il Patriarcato Latino stesso". La segretaria Pd Elly Schlein, in visita all’allestimento organizzato a Roma per i 40 anni di Arcigay, risponde alle domande sulla Flotilla con l’espressione grave di chi sa di avere davanti un problema di difficile risoluzione. “Ringraziamo i nostri deputati che stanno accompagnando questa missione facendo da scorta mediatica”, aggiunge. “Ricordiamo che chi sta violando ogni norma del diritto internazionale e umanitario è Netanyahu e che questi attivisti vanno protetti”. La preoccupazione nelle parole è percepibile, i rischi sono reali.
“Noi non siamo gli organizzatori, c'è un comitato organizzativo e delegazioni da 44 paesi. Noi possiamo invitare a proseguire questo dialogo sulle strade aperte per assicurare che gli aiuti arrivino e che prosegua quel dialogo anche con il Patriarcato Latino stesso". La segretaria Pd Elly Schlein, in visita all’allestimento organizzato a Roma per i 40 anni di Arcigay, risponde alle domande sulla Flotilla con l’espressione grave di chi sa di avere davanti un problema di difficile risoluzione. “Ringraziamo i nostri deputati che stanno accompagnando questa missione facendo da scorta mediatica”, aggiunge. “Ricordiamo che chi sta violando ogni norma del diritto internazionale e umanitario è Netanyahu e che questi attivisti vanno protetti”. La preoccupazione nelle parole è percepibile, i rischi sono reali.
Come già il responsabile Esteri Peppe Provenzano, la leader dem si limita a esprimere un auspicio: tenere vivo il confronto, non recidere il filo della trattativa. Tanto più davanti al messaggio del capo dello Stato: “Condividiamo l'appello del presidente Mattarella che ha riconosciuto l'alto valore umanitario della missione".
Le interlocuzioni in queste ore sono continue, anche tra i leader dell’opposizione e il governo. La segretaria Pd non entra nel dettaglio ma non smentisce. Ha sentito la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani? “Siamo in contatto naturalmente, in questi giorni siamo stati in contatto con tutti, con i nostri sulla Flotilla, e siamo stati in contatto anche con il governo, con Zuppi, tutto quello che noi possiamo fare”. Con la consapevolezza di un limite: “Come ho detto non siamo noi a decidere perché non siamo noi gli organizzatori”.
Flotilla, Schlein: "Condividiamo le parole di Mattarella, prosegua il dialogo con il Patriarcato Latino"
All’ipotesi che la settimana sia calda per le manifestazioni in solidarietà con la Flotilla, come ipotizzato da il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Schlein invita il Viminale a fare il proprio lavoro anziché creare allarmismi: "Ricordo che è compito del governo di garantire l'ordine pubblico. Lo facciano".
Sulla decisione di Forza Italia di non votare la revoca dell’immunità parlamentare di Ilaria Salis, il prossimo 7 ottobre, la leader non si vuole soffermare. Per ora dà importanza al primo risultato: “Io sono contenta del voto che c'è stato nella commissione competente del Parlamento europeo a difesa dello Stato di diritto. Perché sanno tutti che in Ungheria non ci può essere un processo giusto. E quindi il Partito Democratico continuerà a stare su questa posizione”.
Di diritti Schlein parla molto tra gli stand dell’Arcigay, dove viene accolta da una di famiglia tra abbracci e regali. Soprattutto quelli che mancano: “L’Arcigay da 40 anni porta avanti la lotta per la libertà di tutte e di tutti. Purtroppo ce ne bisogno ancora oggi che i diritti Lgbtq+ sono sotto attacco in Europa, in Italia”. Dalla sua forza politica promette un impegno che – ammette – a volte “in passato è mancato”: “Come Partito democratico c'è tutto l'impegno che serve per una legge contro la omotransfobia. L'odio purtroppo continua a colpire e continua anche a uccidere, continua a colpire anche nelle scuole tra i più giovani e bisogna intervenire prima”.