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Scotto: “Grazie al Quirinale, riconosciuta la missione”

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Il deputato dem a bordo della Flotilla: “I governi devono fare un passo indietro compreso il nostro”
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Ringraziamo il presidente della Repubblica per aver riconosciuto l’alto valore etico e morale di questa missione umanitaria e, al tempo stesso, per aver sottolineato la sofferenza atroce del popolo palestinese. Il suo invito a sostenere la mediazione avanzata dal patriarcato latino di Gerusalemme va accolta». Non ha dubbi Arturo Scotto, deputato del Pd imbarcato sulla Flotilla.

L’intervento di Mattarella rimedia al brutto attacco di Meloni?

«Ho letto dichiarazioni un po’ bizzarre secondo cui la Flotilla si sarebbe messa insieme per colpire lei e il suo governo. Vorrei sommessamente ricordare a Meloni che non è il centro del mondo, a bordo ci sono 44 delegazioni internazionali: un attivista svedese o spagnolo che ha deciso di salirci non l’ha certo fatto per dare fastidio alla presidente del Consiglio italiano. La megalomania dovrebbe avere un limite. E credo anche che, alla luce della mediazione in corso, tutti i governi dovrebbero fare un passo di lato, compreso il nostro».

Anche lei…

Ringraziamo il presidente della Repubblica per aver riconosciuto l’alto valore etico e morale di questa missione umanitaria e, al tempo stesso, per aver sottolineato la sofferenza atroce del popolo palestinese. Il suo invito a sostenere la mediazione avanzata dal patriarcato latino di Gerusalemme va accolta». Non ha dubbi Arturo Scotto, deputato del Pd imbarcato sulla Flotilla.

L’intervento di Mattarella rimedia al brutto attacco di Meloni?

«Ho letto dichiarazioni un po’ bizzarre secondo cui la Flotilla si sarebbe messa insieme per colpire lei e il suo governo. Vorrei sommessamente ricordare a Meloni che non è il centro del mondo, a bordo ci sono 44 delegazioni internazionali: un attivista svedese o spagnolo che ha deciso di salirci non l’ha certo fatto per dare fastidio alla presidente del Consiglio italiano. La megalomania dovrebbe avere un limite. E credo anche che, alla luce della mediazione in corso, tutti i governi dovrebbero fare un passo di lato, compreso il nostro».

Anche lei pensa che la premier abbia svelato l’esistenza di una mediazione per sabotarla?

«L’impressione è che Meloni abbia più interesse a fermare la Flotilla piuttosto che i crimini di Netanyahu. Qui c’è un grande tema a cui dovrebbe dare una risposta: ritiene legale il blocco navale presso le acque di Gaza, che peraltro risale al 2007, ben prima del 7 ottobre? Tutte le convenzioni internazionali, a partire da quella di Ginevra, dicono che è illegale e occorre aprire i valichi umanitari per sostenere una popolazione che, oltre a vivere sotto le bombe, soffre una terribile carestia. Sarebbe auspicabile che i governi europei, a partire da quello italiano, si occupassero del genocidio anziché della Flotilla».

Meloni vi ha anche chiesto: con l’ingresso in acque israeliane, volete scatenare una guerra?

«È una domanda senza senso. Semmai, visto che quel blocco — ripeto — è illegale, dovrebbe dire a Netanyahu: lo devi togliere. E fare pressione affinché si apra un canale umanitario permanente. Tanto più che l’unico valico funzionante, quello di Rafah, è stato chiuso 8 mesi fa, ora è circondato di camion carichi di viveri lasciati a marcire, ma nessuno emette un fiato».

E adesso, cosa succede, visto che la Flotilla sulla mediazione è divisa?

«Noi parlamentari svolgiamo una funzione di accompagnamento della missione come garanzia istituzionale degli attivisti italiani a bordo. Il nostro ruolo è stato questo sin dall’inizio. L’interlocuzione con i governi, la Cei e il Patriarcato latino la sta tenendo il consiglio direttivo della Flotilla ed è giusto che sia così».

Ha paura, onorevole?

«Credo sia un sentimento naturale. Piuttosto bisognerebbe interrogarsi sul perché una grande potenza militare ha paura di una missione umanitaria. Portiamo viveri, medicine, persino giocattoli. Non sarebbe ora che la Ue organizzasse una grande iniziativa umanitaria che affianchi la Flotilla e consenta di aprire un corridoio permanente, come sembra pure suggerire il presidente Mattarella?».

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