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Francesco Acquaroli torna a vincere nelle Marche, chi è il governatore di FdI

Francesco Acquaroli

 (ansa)

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Il presidente fa il bis battendo il suo sfidante Matteo Ricci, alla guida della coalizione di centrosinistra
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Francesco Acquaroli, 51 anni, è stato riconfermato governatore delle Marche. Cinque anni fa era stato lui, esponente di Fratelli d’Italia e meloniano di ferro, a conquistare una regione da sempre considerata roccaforte rossa. E ora batte il suo stesso record aggiudicandosi il bis. Laureato in Economia, sposato con Lucia e tifoso dell’Inter, politicamente Acquaroli cresce in Azione giovani ed è sempre stato un fedelissimo della premier Giorgia Meloni. Prima consigliere comunale, poi sindaco di Potenza Picena, la sua città, dal 2014 al 2018, quando mette piede in Parlamento come deputato di Fratelli d’Italia, ma due anni dopo si dimette per candidarsi a governatore. Vince le Regionali con il 49,1% di preferenze, un risultato. Il suo mandato inizia di fatto con la gestione del Covid e poi delle emergenze per le alluvioni.

Per Meloni è un fiore all’occhiello. Tanto che la premier è stata due volte nelle Marche per sostenerlo insieme agli altri leader. Sul suo carattere timido, schivo e lo…

Francesco Acquaroli, 51 anni, è stato riconfermato governatore delle Marche. Cinque anni fa era stato lui, esponente di Fratelli d’Italia e meloniano di ferro, a conquistare una regione da sempre considerata roccaforte rossa. E ora batte il suo stesso record aggiudicandosi il bis. Laureato in Economia, sposato con Lucia e tifoso dell’Inter, politicamente Acquaroli cresce in Azione giovani ed è sempre stato un fedelissimo della premier Giorgia Meloni. Prima consigliere comunale, poi sindaco di Potenza Picena, la sua città, dal 2014 al 2018, quando mette piede in Parlamento come deputato di Fratelli d’Italia, ma due anni dopo si dimette per candidarsi a governatore. Vince le Regionali con il 49,1% di preferenze, un risultato. Il suo mandato inizia di fatto con la gestione del Covid e poi delle emergenze per le alluvioni.

Per Meloni è un fiore all’occhiello. Tanto che la premier è stata due volte nelle Marche per sostenerlo insieme agli altri leader. Sul suo carattere timido, schivo e lontano dai riflettori - come sottolinea chi lo conosce bene - proprio dalla piazza anconetana ha scherzato anche la premier: “Qualcuno mi ha detto 'eh, non è bravo nella comunicazione...'. Guardate questo mi fa sorridere. Fidatevi sempre di più di un politico che fa più di quanto parli e fidatevi sempre meno di un politico che parla più di quanto fa. Chi lavora tanto, a volte si dimentica di spiegarlo bene, delle volte accade anche a me...". E poi dal governo Meloni, nel corso di questa campagna, è arrivato un “regalo”: le Marche proclamate (almeno sulla carta) Zona economica speciale, come il Mezzogiorno. E 60 milioni per strade e ospedali, sbloccati proprio ora, a ridosso del voto.

Lui rivendica risultati in sanità, infrastrutture e rilancio territoriale, ma gli avversari di lui dicono che si nasconde dietro Meloni.L’opposizione lo ha accusato anche di avere nostalgia fascista per la sua partecipazione nel 2019 a una cena ad Acquasanta Terme, che celebrava i 97 anni della Marcia su Roma. Alla cena erano presenti vari esponenti di FdI e sul menù c’erano riferimenti al Duce e simboli associati al fascismo. Acquaroli, attaccato dall’opposizione, prese le distanze dalla cena sostenendo di non essere a conoscenza del tema della serata e in una lettera ha sottolineato di essere “nato nel 1974” e di non avere “nostalgia del passato”.

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