Renzi lancia la Leopolda e difende Schlein dopo le Marche: “Sta facendo un lavoro prezioso”
di Serena Riformato“Non mi sono mai stati simpatici quelli che il giorno dopo le Regionali rompono le scatole al segretario del Pd, quindi a Elly Schlein mando un abbraccio”. In conferenza stampa al Senato per presentare la tredicesima edizione della Leopolda, Matteo Renzi parla di tutto, e inevitabilmente anche della sconfitta del centrosinistra nelle Marche. Dove a non funzionare, dice l’ex premier, sono stati “i contenuti”: “Bisogna parlare di questioni concrete”. Meno Gaza, pungola Renzi, e più problemi locali, la “sanità”, il “costo della vita” e “l’economia”: “Con tutto il rispetto per la Flotilla, si votava a Senigallia”.
Al processo alla leader dem, però, il suo predecessore non partecipa: "Trovo insopportabile che quando si vince è merito del candidato e quando si perde è colpa del segretario del Pd. Si è perso nelle Marche, si stravincerà in Toscana e a occhio dico che vinceremo in Campania e Puglia”. La segretaria, aggiunge Renzi, “sta facendo un lavoro prezioso e giusto”: “Si definisce testa…
“Non mi sono mai stati simpatici quelli che il giorno dopo le Regionali rompono le scatole al segretario del Pd, quindi a Elly Schlein mando un abbraccio”. In conferenza stampa al Senato per presentare la tredicesima edizione della Leopolda, Matteo Renzi parla di tutto, e inevitabilmente anche della sconfitta del centrosinistra nelle Marche. Dove a non funzionare, dice l’ex premier, sono stati “i contenuti”: “Bisogna parlare di questioni concrete”. Meno Gaza, pungola Renzi, e più problemi locali, la “sanità”, il “costo della vita” e “l’economia”: “Con tutto il rispetto per la Flotilla, si votava a Senigallia”.
Al processo alla leader dem, però, il suo predecessore non partecipa: "Trovo insopportabile che quando si vince è merito del candidato e quando si perde è colpa del segretario del Pd. Si è perso nelle Marche, si stravincerà in Toscana e a occhio dico che vinceremo in Campania e Puglia”. La segretaria, aggiunge Renzi, “sta facendo un lavoro prezioso e giusto”: “Si definisce testardamente unitaria” e “ha scelto di essere anche generosa nell'individuazione delle candidature con alcuni alleati, proprio per allargare la coalizione. Un ragionamento generoso e nobile”.
E dunque, se c’è qualcuno che “mette in discussione il campo largo dopo le Marche, evidentemente non vedeva l'ora di litigare”, continua il presidente di Italia viva. Tuttavia convinto che una questione da porre alla luce dei risultati elettorali ci sia: “Si vince al centro e noi faremo questa battaglia”. Primo obiettivo: riprendersi anche temi oggi in mano alla destra come la “sicurezza”, sulla quale, dice, “si vincono o si perdono le prossime elezioni”.
Non a caso la prossima edizione della Leopolda – dal 3 al 5 ottobre a Firenze – parte venerdì da un ospite di governo, proprio per parlare di criminalità e ordine pubblico: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Non l'unico. Sabato, la guest star sarà il titolare della Difesa Guido Crosetto, intervistato personalmente da Matteo Renzi, e in uno dei panel sui giovani parlerà anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Poi tanti sindaci: Silvia Salis, Beppe Sala, Giacomo Possamai, Roberto Gualtieri, Gaetano Manfredi. Due soli parlamentari dem confermati, ex ministri dell’epoca d’oro del renzismo: Marianna Madia e Graziano Delrio. “Abbiamo invitato tutti gli amici che vogliono contribuire al progetto di Casa Riformista”, dice il leader di Iv. Intanto, il primo gruppo consiliare con il logo della nuova formazione nascerà sotto il segno di un evidente simbolismo: “A Bibbiano, – annuncia Renzi – non vi devo spiegare perché”.