✕

Parodi è il nuovo procuratore di Alessandria, il presidente dell'Anm promosso all'unanimità

Intanto la commissione Incarichi, per la prima volta, è presieduta da un laico della destra. La mossa di Pinelli, il vicepresidente che vuole "scorrentizzare" Palazzo Bachelet
2 minuti di lettura

Il presidente dell'Anm andrà ad arricchire anche le fila dei neo-procuratori della Repubblica schierati contro la riforma del governo. E intanto la quinta commissione del Csm, la più ambita, quella che si occupa degli incarichi in sede di proposta, per la prima volta nella storia viene affidata a un laico della destra, il professore Felice Giuffré, professore di diritto costituzionale a Catania.

Ecco le ultime mosse del Csm, nella tessitura di Fabio Pinelli, il vicepresidente che nel solco della nuova stagione intende "scorrentizzare" - come da sgradevole neologismo in uso alla maggioranza - Palazzo Bachelet.

Tra le nomine di oggi, dunque, spicca quella di Cesare Parodi, l'attuale presidente dell'Associazione nazionale magistrati: che sarà il nuovo procuratore di Alessandria. Decisione assunta oggi, all'unanimità, dal plenum del Consiglio superiore della magistratura: ma la cui domanda era del tutto antecedente alla (improvvisa) scelta dell'allora aggiunto di Torino come vertice del s…

Il presidente dell'Anm andrà ad arricchire anche le fila dei neo-procuratori della Repubblica schierati contro la riforma del governo. E intanto la quinta commissione del Csm, la più ambita, quella che si occupa degli incarichi in sede di proposta, per la prima volta nella storia viene affidata a un laico della destra, il professore Felice Giuffré, professore di diritto costituzionale a Catania.

Ecco le ultime mosse del Csm, nella tessitura di Fabio Pinelli, il vicepresidente che nel solco della nuova stagione intende "scorrentizzare" - come da sgradevole neologismo in uso alla maggioranza - Palazzo Bachelet.

Tra le nomine di oggi, dunque, spicca quella di Cesare Parodi, l'attuale presidente dell'Associazione nazionale magistrati: che sarà il nuovo procuratore di Alessandria. Decisione assunta oggi, all'unanimità, dal plenum del Consiglio superiore della magistratura: ma la cui domanda era del tutto antecedente alla (improvvisa) scelta dell'allora aggiunto di Torino come vertice del sindacato delle toghe. Un esito comunque scontato, visto che Parodi era in sostanza l'unico candidato, più anziano e con più punteggio acquisito. Mentre l'altra collega, Ilaria Calò, attuale procuratore aggiunto alla Dda di Roma, è stata nominata procuratore a Vercelli.

"Sono felice di questo incarico, vado a lavorare nella zona da cui proviene tutta la mia famiglia - commenta con Repubblica, Parodi -E questo ovviamente non mi impedirà di continuare nel mio impegno come presidente dell'Associazione nazionale, per tutti i temi caldi che sono in discussione. E che devono essere affrontati con il massimo adesione, energie, ascolto".

Intanto, l'ufficio di presidenza ha lavorato in queste settimane alacremente anche al rinnovo delle commissioni, come da agenda ogni 18 mesi. Va al laico meloniano Giuffré, la presidenza della Quinta (quella che si occupa di nomine e incarichi), anche con spaccatura interna alla destra, visto che vi puntava la laica Eccher, di fede salviniana, che a malincuore ha dovuto accettare il vertice della Settima. Dove sarà affiancata da un vicepresidente togato, di lunga esperienza, Roberto Fontana, indipendente di sinistra.

Il gruppo dei magistrati progressisti, Area, porta a casa comunque tre presidenze di commissione: la Terza (che gestisce tutti i trasferimenti dei magistrati, compresi quelli in Cassazione e in Direzione nazionale antimafia; e dei fuori-ruolo), la Quarta (che si occupa delle valutazioni di professionalità delle toghe) e soprattutto la Sesta (di rilievo anche politico-mediatico: si occupa dei pareri da dare anche sulle misure del governo: ad esempio sulla cancellazione dell'abuso di ufficio e sulla separazione delle carriere).

Mentre a Unicost, con la presidenza di Michele Forziati, è stata data la Prima commissione, sulle incompatibilità, mentre Marco Bisogni conserva la guida del tavolo paritetico Csm-Ministero della Giustizia.

Mentre ne esce un po' ridimensionata la corrente Mi : tre ruoli, che ha avuto la direzione dell'Ufficio Studi, organo di prestigio affidato alla consigliera togata Paola D'Ovidio, e la guida della Ottava (si occupa della magistratura ordinaria) e della Nona commissione (pianificazione di sessioni di studio e lavoro, soprattutto all'estero).

Leggi i commenti