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Mattarella: “La politica internazionale è mettere insieme talenti, non contrapporli”

La visita del presidente della Repubblica Mattarella all'università Ada a Baku in Azeirbaigian (agf)

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Il presidente della Repubblica a Baku e inaugura una partnership italo-azera all’università Ada: “Rapporti con l’Azeirbaigian esempio in un momento di condizioni che vedono anche conflitti e tensioni”
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Astana - Collaborare, cooperare, dialogare. Mettere insieme i talenti. Così si salva il mondo. Sergio Mattarella è a Baku. Inaugura una partnership italo-azera all’università Ada, Azerbaijan Diplomatic Academy, alla presenza dei rettori di cinque atenei italiani: Luiss, Politecnici Roma e Milano, Bologna, Sapienza. “Quest’ultima è l’università nella quale mi sono laureato, tanti anni fa”, premette.

Elogia quindi la collaborazione tra Italia e Azeirbaigian, che ci fornisce il gas tramite il Tap, su più versanti, tra cui l’istruzione. "È di altissima qualità”, spiega. Ed è un messaggio alla comunità internazionale, ci si mette insieme, “non ci si contrappone”. Dice testualmente: “È un'occasione di dimostrazione di come si procede nella vita internazionale, n…

Astana - Collaborare, cooperare, dialogare. Mettere insieme i talenti. Così si salva il mondo. Sergio Mattarella è a Baku. Inaugura una partnership italo-azera all’università Ada, Azerbaijan Diplomatic Academy, alla presenza dei rettori di cinque atenei italiani: Luiss, Politecnici Roma e Milano, Bologna, Sapienza. “Quest’ultima è l’università nella quale mi sono laureato, tanti anni fa”, premette.

Elogia quindi la collaborazione tra Italia e Azeirbaigian, che ci fornisce il gas tramite il Tap, su più versanti, tra cui l’istruzione. "È di altissima qualità”, spiega. Ed è un messaggio alla comunità internazionale, ci si mette insieme, “non ci si contrappone”. Dice testualmente: “È un'occasione di dimostrazione di come si procede nella vita internazionale, nei rapporti tra Paesi che hanno a cuore il benessere dei cittadini e la serenità del loro futuro e della vita internazionale”.

Un metodo quindi. Il mondo è fosco. Guerre. Conflitti. Autocrati. Democrazie sfarinate. Diritti dei civili, bambini inclusi, calpestati come a Gaza. Crisi energetiche. Mattarella è preoccupato. “Stiamo dando un esempio di grande rilievo in questo momento di condizioni internazionali che vedono anche conflitti drammatici e tensioni: quello di collaborare e sviluppare è il modo migliore in cui dovrebbe procedere l’umanità”, dice in un breve discorso a braccio.

È ultimo atto viaggio nell’Asia centrale (Kazakhistan) e Caucaso (Azeirbaigian). Ora Mattarella torna in Italia. Con lo sguardo e il cuore sulla Flottila.

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