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Meloni: “Flotilla irresponsabile insistere, forse la sofferenza palestinese non è la priorità”

(afp)

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La premier ha parlato prima di partecipare al Consiglio europeo informale a Copenaghen
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“Irresponsabile”. Nel freddo di Copenaghen, Giorgia Meloni torna a scagliarsi contro la Flotilla. Lo fa nei minuti in cui gli attivisti sono seguiti a vista dai militari israeliani, nell’attesa di essere abbordati, nell’incertezza sulle modalità e il grado di aggressività di questo intervento. “Irresponsabile insistere” e non fermarsi, sostiene la premier prima di partecipare al Consiglio europeo informale nella capitale danese. Contesta tutto: motivazioni della spedizione, tempistica. ‘’È una vicenda - sostiene - che assume dei contorni incredibili perché è in corso un negoziato’’.

Lascia intendere, nuovamente, che la spedizione verso Gaza delle 46 imbarcazioni possa in qualche modo influenzare una trattativa per la pace in una guerra che va avanti da due anni. "In questa fase di un equilibrio estremamente delicato, di fronte a una possibilità che sarebbe storica, insistere in una iniziativa che ha dei margini di pericolosità e di irresponsabilità, ecco, io continuo a non capirlo".

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“Irresponsabile”. Nel freddo di Copenaghen, Giorgia Meloni torna a scagliarsi contro la Flotilla. Lo fa nei minuti in cui gli attivisti sono seguiti a vista dai militari israeliani, nell’attesa di essere abbordati, nell’incertezza sulle modalità e il grado di aggressività di questo intervento. “Irresponsabile insistere” e non fermarsi, sostiene la premier prima di partecipare al Consiglio europeo informale nella capitale danese. Contesta tutto: motivazioni della spedizione, tempistica. ‘’È una vicenda - sostiene - che assume dei contorni incredibili perché è in corso un negoziato’’.

Lascia intendere, nuovamente, che la spedizione verso Gaza delle 46 imbarcazioni possa in qualche modo influenzare una trattativa per la pace in una guerra che va avanti da due anni. "In questa fase di un equilibrio estremamente delicato, di fronte a una possibilità che sarebbe storica, insistere in una iniziativa che ha dei margini di pericolosità e di irresponsabilità, ecco, io continuo a non capirlo".

In Italia, intanto, la mobilitazione sembra già partire nelle università e tra le forze di opposizione. Meloni contesta però anche le motivazioni dell’azione di Flotilla: "È una fase nella quale tutti quanti dovrebbero capire che esercitare una responsabilità, attendere mentre c'è un negoziato di pace, è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze dei palestinesi. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese - attacca - non erano la priorità". È una scelta politica, quella della premier, portata avanti da giorni. Mira a contestare l’iniziativa, anche per ridurre la portata dell’eventuale mobilitazione di piazza che - secondo diverse informazioni di intelligence - potrebbe attivarsi nel caso di arresto degli attivisti, o di azioni aspre da parte dei militari israeliani.

Intanto la portavoce della delegazione italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, nel corso della conferenza stampa alla Camera, afferma: "Visto che sento sempre dire molte cose sugli attivisti che sono a bordo della Sumud flotilla, che vengono chiamati irresponsabili e gli si dice che è il momento di prendersi delle responsabilità. Ma io non ho mai sentito chiedere, invece, perché questi attivisti si dovrebbero fare male in acque internazionali? Questa è la domanda che dovremmo fare tutti. La risposta la sappiamo, ce l'ha data anche il nostro governo, la risposta è che quando c'è Israele di mezzo le regole non valgono più".

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