✕

Livorno, domani il Remigration summit con Vannacci. Il sindaco: “Vogliono aizzare gli animi”

Roberto Vannacci all'ultima Pontida

 (reuters)

Ascolta l'audio

“Ognuno può e deve fare le proprie manifestazioni elettorali. A Livorno sono venuti Meloni, Salvini e a suo tempo anche Almirante”, ricorda il primo cittadino. Le istituzioni locali stanno cercando di capire se è possibile far annullare l’incontro per motivi di ordine pubblico
1 minuti di lettura

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti, indipendente di centrosinistra, lo dice chiaro: «È inconcepibile che uno faccia presentare il suo evento come una sfida alla città con il concetto “veniamo lì nella città più rossa della regione più rossa”. Questo è un modo di fare che aizza gli animi e forse punta a creare problemi per un misero ritorno di visibilità che altrimenti non ci sarebbe». La vicenda è quella legata al “Remigration summit” fissato per sabato nel capoluogo toscano, con Roberto Vannacci tra gli ospiti principali.

Appuntamento nel pomeriggio al Grand Hotel Palazzo, l’albergo liberty più chic della città, proprio di fronte alla terrazza Mascagni, uno dei luoghi più trafficati. Una provocazione rivendicata dagli organizzatori nei giorni scorsi: puntare cioè sulla città rossa per eccellenza, dove fu fondato il Partito comunista italiano; e anche la più “meticcia” per ragioni storiche legate alla sua fondazione: un borgo di pescatori diventato un porto di prima grandezza a segui…

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti, indipendente di centrosinistra, lo dice chiaro: «È inconcepibile che uno faccia presentare il suo evento come una sfida alla città con il concetto “veniamo lì nella città più rossa della regione più rossa”. Questo è un modo di fare che aizza gli animi e forse punta a creare problemi per un misero ritorno di visibilità che altrimenti non ci sarebbe». La vicenda è quella legata al “Remigration summit” fissato per sabato nel capoluogo toscano, con Roberto Vannacci tra gli ospiti principali.

Appuntamento nel pomeriggio al Grand Hotel Palazzo, l’albergo liberty più chic della città, proprio di fronte alla terrazza Mascagni, uno dei luoghi più trafficati. Una provocazione rivendicata dagli organizzatori nei giorni scorsi: puntare cioè sulla città rossa per eccellenza, dove fu fondato il Partito comunista italiano; e anche la più “meticcia” per ragioni storiche legate alla sua fondazione: un borgo di pescatori diventato un porto di prima grandezza a seguito delle Leggi Livornine del 1593, emanate del granduca: gli stranieri di ogni nazionalità e religione lì avrebbero trovato piena libertà, di culto e di commercio. Il contrario del concetto di remigrazione: all’atto pratico, questo termine inventato dall’estrema destra significa banalmente “deportazione” e privazione dei diritti civili: via tutti gli stranieri, regolari o meno, basta “contaminazione”. O per dirla con le parole di Vannacci dal palco di Pontida il 21 settembre, basta «meticciato».

«Ognuno può e deve fare le proprie manifestazioni elettorali. A Livorno sono venuti Meloni, Salvini e a suo tempo anche Almirante», ricorda il sindaco. Ma l’intento di alzare la tensione da parte di chi ha scelto Livorno è chiaro: già a Milano nei mesi scorsi, alla prima edizione del raduno, c’era stata una sollevazione e alla fine il tutto era stato spostato in provincia di Varese. Perciò in via informale le istituzioni locali stanno cercando di capire se è possibile far annullare l’incontro per motivi di ordine pubblico. È probabile infatti che ci siano contestazioni, anche se dopodomani è giornata già intensa per il mondo della sinistra e dei movimenti labronici: c’è chi andrà a Roma per la manifestazione in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, chi resterà in porto per il presidio permanente contro l’ingresso di navi israeliane.

Tra gli ospiti dell’evento è atteso un altro generale, Marco Bertolini, ex candidato di FdI. Come Vannacci, fu a capo della Folgore. I parà portano un basco amaranto come segno di pacificazione con la città antifascista, dopo gli scontri di piazza del 1960. Un equilibrio e una coesistenza che non sono mai state scontate e che, forse, non sono più tra le priorità di un pezzo di apparato legato al mondo militare.

Leggi i commenti