Calabria, bis di Occhiuto. Distacco di oltre 15 punti. Più della metà non vota
dal nostro inviato Lorenzo De CiccoFesteggiamenti di Roberto Occhiuto per l'elezione a presidente della Regione Calabria
(agf)LAMEZIA TERME – Il centrodestra stravince in Calabria, tutto come da pronostici. Doppietta per la maggioranza, dopo le Marche, in attesa della Toscana il prossimo weekend (e lì è dura). Intanto qui, nella punta dello Stivale, Roberto Occhiuto è il primo governatore a strappare il bis.
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A differenza della settimana scorsa, sul volo Roma-Lamezia dell’ora di pranzo non ci sono Schlein, Fratoianni e Bonelli: è pieno solo di forzisti. Antonio Tajani in prima fila, seguono altri big azzurri: Paolo Barelli, Alessandro Cattaneo, Paolo Emilio Russo, Licia Ronzulli, Enrico Costa. Più tardi ecco Claudio Lotito ed Elisabetta Casellati.
Tutti diretti in un albergone di Gizzeria lido, vista mare. Nel quartier generale di Occhiuto, il vicepremier e ministro degli Esteri gongola, saetta da un microfono all’altro, si concede a qualsiasi emittente calabra. Sul palco, saluta il suo «campione», Occhiuto, e rivendica soprattutto «il risultato straord…
LAMEZIA TERME – Il centrodestra stravince in Calabria, tutto come da pronostici. Doppietta per la maggioranza, dopo le Marche, in attesa della Toscana il prossimo weekend (e lì è dura). Intanto qui, nella punta dello Stivale, Roberto Occhiuto è il primo governatore a strappare il bis.
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A differenza della settimana scorsa, sul volo Roma-Lamezia dell’ora di pranzo non ci sono Schlein, Fratoianni e Bonelli: è pieno solo di forzisti. Antonio Tajani in prima fila, seguono altri big azzurri: Paolo Barelli, Alessandro Cattaneo, Paolo Emilio Russo, Licia Ronzulli, Enrico Costa. Più tardi ecco Claudio Lotito ed Elisabetta Casellati.
Tutti diretti in un albergone di Gizzeria lido, vista mare. Nel quartier generale di Occhiuto, il vicepremier e ministro degli Esteri gongola, saetta da un microfono all’altro, si concede a qualsiasi emittente calabra. Sul palco, saluta il suo «campione», Occhiuto, e rivendica soprattutto «il risultato straordinario di FI». Che calcola così: «Bisogna sommare i voti di Forza Italia alla lista Occhiuto e di un’altra lista, Forza Azzurri». Totale: ben oltre il 30%.
La Calabria, a differenza delle Marche, non sarà «l’Ohio» di questa tornata di regionali (copyright di Giorgia Meloni), ma è qui la festa. La premier un minuto prima delle cinque mette il timbro alla vittoria della sua coalizione. Cinguettio social: «Anche in Calabria gli elettori hanno riposto fiducia nel centrodestra, riconoscimento dell’azione di buongoverno che continueremo a portare avanti». Segue tweet di Matteo Salvini, che soffia ancora sugli incidenti a margine delle manifestazioni pro Pal: «Da una parte chi devasta le città, dall’altra i cittadini che pensano al bene del territorio». Immancabile citazione per il “suo” ponte sullo Stretto: «I calabresi hanno detto sì, per i “no ponte” una sonora sconfitta». Maurizio Lupi intanto festeggia il 4% dei suoi Moderati.
Nel comitato elettorale per il Carroccio c’è una terza fila, Domenico Furgiuele, deputato locale. Per FdI invece compare la sottosegretaria Wanda Ferro, colonnella meloniana di Calabria. Il protagonista è comunque Tajani, impegnato a irrobustire la narrazione di una FI in grande ascesa, dopo la Val d’Aosta. «Ormai è una tendenza generale, si vince al centro, a sinistra c’è solo la sinistra. Gli italiani vogliono stabilità». Frecciata alla Lega: «Noi siamo stabilmente la seconda forza del centrodestra». Il risultato è dedicato alla governatrice scomparsa nel 2020, Jole Santelli. E, ovvio, «a Silvio Berlusconi».
Occhiuto arriva al 57,3%, lo sfidante del campo largo, il 5 Stelle Pasquale Tridico, si ferma al 41,7%. Nel centrodestra, FI è il primo partito: 18%, più la lista Occhiuto al 12,4%, terza FdI all’11,6%, quarta la Lega al 9,4%. Alle scorse regionali, nel ‘21, FI era al 17,3; FdI all’8,7, la Lega all’8,3. Alle europee del 2024, gli azzurri acciuffarono il 18%, i meloniani il 20,6% (dunque sono in calo), il Carroccio il 9,2%. Al solito, il primo partito è l’astensione: 43,1% contro il 44,4% delle scorse regionali (ma alle europee era il 40,3%).
Calabria a parte, il centrodestra ancora non ha trovato la quadra sulle tre regioni al voto a fine novembre: Veneto, Puglia e Campania. A sorpresa, è la corsa di Napoli la più rognosa: FdI ha messo in pista il viceministro Edmondo Cirielli, ma tra gli azzurri c’è maretta. Qualcuno fa riemergere le vecchie chat private di Cirielli contro Berlusconi. Voci dei forzisti campani: «Anche Marta Fascina è irritata». Tajani non sembra convintissimo: «Cirielli? Si vedrà». Domani c’è un vertice dei leader, formalmente sulla manovra. Si troverà un’intesa pure sulle regionali? Il capo azzurro glissa: «Prima c’è la Toscana». Dove con Meloni e Salvini comizierà venerdì.