✕

Regionali Calabria: ai seggi solo uno su tre. Campania, lite FdI-FI

Ascolta l'audio

Urne aperte fino alle 15 per la sfida tra il governatore uscente Occhiuto e lo sfidante di centrosinistra Tridico
2 minuti di lettura

Non sono bastate al momento le roboanti promesse elettorali lanciate dai candidati, dall’abolizione del bollo auto al “reddito di merito” fino all’assunzione di migliaia di forestali. I calabresi non hanno affollato le urne: alle 23 di ieri, su quasi 1,9 milioni di aventi diritto, solo il 29% aveva votato per scegliere il nuovo governatore e i 30 consiglieri regionali. Qualche centesimo percentuale in meno rispetto al 2021. Tra i votanti però si segnala a Cosenza Vincenzo Cretella, che a 104 anni non ha rinunciato ad andare al seggio: un esempio per molti.

Come si vota alle regionali in Calabria 2025: orari, candidati e scheda elettorale

Roberto Occhiuto, chi è il candidato del centrodestra

Pasquale Tridico, chi è il candidato del campo largo

Lo speciale: Elezioni ragionali Calabria

Fino all’ultimo i due principali sfidanti, l’uscente di centrodestra Roberto Occhiuto e il portabandiera del centrosinistra Pasquale Tridico, entrambi a spasso ieri per le vie del centro di Cosenza, hanno …

Non sono bastate al momento le roboanti promesse elettorali lanciate dai candidati, dall’abolizione del bollo auto al “reddito di merito” fino all’assunzione di migliaia di forestali. I calabresi non hanno affollato le urne: alle 23 di ieri, su quasi 1,9 milioni di aventi diritto, solo il 29% aveva votato per scegliere il nuovo governatore e i 30 consiglieri regionali. Qualche centesimo percentuale in meno rispetto al 2021. Tra i votanti però si segnala a Cosenza Vincenzo Cretella, che a 104 anni non ha rinunciato ad andare al seggio: un esempio per molti.

Come si vota alle regionali in Calabria 2025: orari, candidati e scheda elettorale

Roberto Occhiuto, chi è il candidato del centrodestra

Pasquale Tridico, chi è il candidato del campo largo

Lo speciale: Elezioni ragionali Calabria

Fino all’ultimo i due principali sfidanti, l’uscente di centrodestra Roberto Occhiuto e il portabandiera del centrosinistra Pasquale Tridico, entrambi a spasso ieri per le vie del centro di Cosenza, hanno cercato di convincere gli scettici. Senza grande successo, sebbene le segreterie elettorali parlino di cifre “dopate”: al netto dei 367 mila elettori iscritti all’Aire che per le Regionali non hanno a disposizione il seggio estero e dei 300 mila studenti e lavoratori fuori sede – è il ragionamento – i votanti sarebbero 1,2 milioni. C’è tempo fino alle 15 di oggi per esprimere la propria preferenza sugli aspiranti consiglieri e i tre candidati presidenti: il terzo è Francesco Toscano di Democrazia sovrana e popolare.

Una consultazione “a sorpresa” per le dimissioni di Occhiuto, che il 31 luglio - dopo l’avviso di garanzia per corruzione - ha rimesso il mandato e si è ricandidato. Occhiuto (sostenuto dalle liste di FI, FdI, Lega, Occhiuto Presidente, Forza Azzurri, Noi moderati, Dc-Udc e Sud chiama Nord) ha votato alla scuola “Alvaro” di Cosenza assieme ai due figli maggiori. Poi la passeggiata lungo il corso prima di ritirarsi nel suo fortino elettorale, l’hotel Marechiaro vicino Lamezia, dove seguirà lo spoglio con lo stato maggiore di FI: dal leader Antonio Tajani alla senatrice (e compagna) Matilde Siracusano.

Conta soprattutto nel convincere gli astenuti il campo progressista, che ha schierato l’ex presidente dell’Inps ed eurodeputato 5S Tridico (sostenuto da M5s, Pd, Avs, Italia Viva e due liste civiche). Tridico non ha votato (è residente a Roma) ma ha scelto l’hotel Europa, alle porte di Cosenza, per attendere i risultati assieme alla moglie e ai due figli.

Al test in Calabria guarda il centrosinistra dopo la sconfitta nelle Marche, ma soprattutto il centrodestra in vista della composizione delle candidature nelle altre Regioni al voto a novembre. A pesare è il caso Campania, dove la scelta del fedelissimo della premier Edmondo Cirielli è stata messa in discussione per lo scontro tra FdI e FI. Dal partito di Tajani non confermano l’aut aut per le dimissioni del viceministro e il “lodo Cirielli” che prevederebbe la garanzia di una ricandidatura alle Politiche. Ma la tensione resta altissima

Leggi i commenti