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Flotilla, inchiesta sugli abbordaggi. La Cbs: “Netanyahu dietro i droni”

Greta Thunberg e gli altri attivisti della Flotilla all'aeroporto di Atene in Grecia 

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Fascicolo sul tavolo dei pm di Roma dopo gli esposti degli attivisti: “Valutate il reato di tortura”. Tornati gli ultimi 15 italiani, si sono pagati il volo da Atene. Trump attacca Greta: ha problemi di rabbia
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La Flotilla «agiva in missione umanitaria, in piena conformità al diritto internazionale» e Israele avrebbe violato diverse leggi, dal sequestro di persona alla violenza. Di più: gli attivisti sono stati illegalmente arrestati, in alcuni casi malmenati, sottoposti a violenze fisiche e psicologiche, nelle ore passate in carcere. Per questo si potrebbe parlare di torture. «L’Italia ha giurisdizione per indagare su questi crimini, trattandosi di reati commessi contro cittadini italiani all’estero», recita l’esposto. La procura di Roma si è mossa sulle denunce presentate dagli avvocati di alcuni dei cittadini italiani arrestati in Israele, compresi i quattro parlamentari fermati dal governo di Tel Aviv. Le denunce sono sul tavolo del procuratore Francesco Lo Voi: in queste ore è in corso una valutazione giuridica sui fatti, nei prossimi giorni saranno convocati alcuni dei denuncianti perché venga spiegato meglio come si sono svolte alcune operazioni. In uno degli esposti — firmato dagli a…

La Flotilla «agiva in missione umanitaria, in piena conformità al diritto internazionale» e Israele avrebbe violato diverse leggi, dal sequestro di persona alla violenza. Di più: gli attivisti sono stati illegalmente arrestati, in alcuni casi malmenati, sottoposti a violenze fisiche e psicologiche, nelle ore passate in carcere. Per questo si potrebbe parlare di torture. «L’Italia ha giurisdizione per indagare su questi crimini, trattandosi di reati commessi contro cittadini italiani all’estero», recita l’esposto. La procura di Roma si è mossa sulle denunce presentate dagli avvocati di alcuni dei cittadini italiani arrestati in Israele, compresi i quattro parlamentari fermati dal governo di Tel Aviv. Le denunce sono sul tavolo del procuratore Francesco Lo Voi: in queste ore è in corso una valutazione giuridica sui fatti, nei prossimi giorni saranno convocati alcuni dei denuncianti perché venga spiegato meglio come si sono svolte alcune operazioni. In uno degli esposti — firmato dagli avvocati Alessandra Ballerini, Michele Calantropo e Gianluca Vitale — si denuncia l’assalto israeliano alle navi dirette a Gaza come un «atto di pirateria e sequestro di persona» compiuto in acque internazionali, dove «l’imbarcazione Karma è stata circondata, colpita con idranti e costretta a deviare verso un porto israeliano».

L’attacco, privo di base legale secondo i denuncianti, sarebbe avvenuto «in zona SAR egiziana, a circa 70 miglia da Gaza», e ha comportato «l’arresto di tutti i membri dell’equipaggio», tra cui cittadini e parlamentari italiani. I legali accusano inoltre lo Stato italiano di omissione di tutela: il 30 settembre la nave militare italiana, inviata «per dare supporto e soccorso ai natanti italiani», si è ritirata lasciando il convoglio senza protezione dicono. Tale decisione, scrivono, «ha obliterato l’obbligo di garanzia» e di fatto riconosciuto «legittimità al blocco imposto da Israele». I reati ipotizzati sono la violenza privata, sequestro di persona e pirateria. Ma bisognerà approfondire anche le denunce degli attivisti sulle violenze subite in carcere. E in mare, quando le imbarcazioni — mettendo a rischio la vita di chi era a bordo — sono state colpite da droni che, secondo quanto ha raccontato la Cbs, sarebbero stati fatti partire da un sottomarino israeliano che si trovava al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said, provocando un incendio. A dare il via libera sarebbe stato direttamente il primo ministro Benjamin Netanyahu. A Repubblica risulta inoltre che la nostra intelligence è convinta che l’attacco avvenuto nei giorni successivi, in Grecia, sia avvenuto anche per mano israeliana. Intanto ieri sono rientrati gli ultimi 15 italiani arrestati. Per tornare in Italia da Atene, dove sono stati espulsi da Israele, le loro famiglie hanno dovuto pagare il biglietto. Espulsi da Israele, hanno fatto scalo ad Atene con Greta Thunberg, volto simbolo della missione. E bersaglio di un attacco di Donald Trump: «Ha un problema - ha detto il presidente Usa - di gestione della rabbia».

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