Salis, confermata l’immunità. Decisivi i voti del centrodestra (e forse una pulsantiera)
di Stefano BaldoliniIlaria Salis è salva. Per un solo voto. La plenaria di Strasburgo ha approvato a scrutinio segreto l'immunità a favore dell'eurodeputata Avs, la cui revoca era stata chiesta dal governo ungherese di Viktor Orbán. 306 sì contro 305 no, 17 astenuti. Confermata dunque la decisione della commissione affari giuridici (Juri) lo scorso 23 settembre. Il verdetto era appeso a un filo. Visti i pesi degli schieramenti, sono stati quindi decisivi i voti del centrodestra.
“Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l'antifascismo. Questa decisione dimostra che la resistenza funziona. Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate…
Ilaria Salis è salva. Per un solo voto. La plenaria di Strasburgo ha approvato a scrutinio segreto l'immunità a favore dell'eurodeputata Avs, la cui revoca era stata chiesta dal governo ungherese di Viktor Orbán. 306 sì contro 305 no, 17 astenuti. Confermata dunque la decisione della commissione affari giuridici (Juri) lo scorso 23 settembre. Il verdetto era appeso a un filo. Visti i pesi degli schieramenti, sono stati quindi decisivi i voti del centrodestra.
“Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l'antifascismo. Questa decisione dimostra che la resistenza funziona. Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate e sconfitte”, scrive in una nota l'eurodeputata che al verdetto è stata abbracciata dai suoi colleghi. Scene di esultanza in tutto il campo del centrosinistra.
Un eurodeputato ceco, Zdechovskì, si è lamentato del malfunzionamento di una scheda di voto e ha chiesto di ripetere il voto, ma la presidente Roberta Metsola ha respinto la richiesta. "Ho chiesto di ripetere la votazione perché non funzionava la strumentazione tecnica del collega della CdU, Markus Ferber. Al momento del voto c'erano due tecnici con lui. Ferber aveva avvisato la presidenza, ma Metsola non ha voluto interrompere la procedura", ha spiegato.
Molte le reazioni all’esito del voto. Tra cui quella del primo ministro dell'Ungheria, Viktor Orbán: “"Bruxelles protegge i propri membri: Péter Magyar mantiene la sua immunità, Ilaria Salis mantiene la sua. Un politico accusato penalmente di insider trading e furto, insieme a un membro di un gruppo terroristico, entrambi protetti da Bruxelles. Ai burocrati di Bruxelles piace dare lezioni, ma i pezzi del loro puzzle dello Stato di diritto semplicemente non combaciano". Poco prima, durissimo, aveva commentato anche il suo portavoce Zoltan Kovacs che ha definito, ancora una volta, Salis “una terrorista, un’estremista radicale che glorifica la propaganda terroristica e maschera la barbarie di Hamas”. Nel suo post su X scrive: “Grazie al voto odierno dei suoi compagni dell’Europarlamento Ilaria Salis rimane al riparo dalla punizione che le spetta. Il suo posto è in prigione, non in Parlamento”.
Per Nicola Procaccini (Ecr) “la sinistra legittima la violenza”. Su tutte le furie i leghisti Salvini e Vannacci che sui social gridano “vergogna”. Il segretario del Carroccio accusa gli alleati di centrodestra di tradimento, e non tarda ad arriva la reazione dell’altro vicepremier Tajani: “Non accettiamo insulti”, replica.
Di tutt’altro avviso la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (Pd) secondo la quale “è stato tutelato lo Stato di diritto”. Attaccano i colleghi dell’eurodeputata Avs, Bonelli e Fratoianni: “Ora Salvini e suoi amici fascisti si diano una calmata”.
L’attesa del voto
Poco prima del voto, il presidente del gruppo popolare al Parlamento europeo, Manfred Weber aveva garantito il voto per la revoca dei suoi: "Come Ppe siamo favorevoli al rispetto dello stato di diritto e quindi al rispetto regolamento del Parlamento europeo: i nostro consiglieri giuridici ci hanno detto che è giusto revocare l'immunità a Salis perché il suo reato è stato commesso prima del suo mancato. Noi siamo per le regole, non bisogna politicizzare la questione".
Nell’attesa la protagonista sui social aveva provato a ostentare sicurezza.
"Buongiorno da Strasburgo, oggi sarò in Aula, a testa alta, ad affrontare il verdetto del Parlamento europeo. Grazie per tutti i pensieri di affetto e solidarietà, valgono molto per me" scrive su X l'eurodeputata di Avs.