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Ilaria Salis, processo stralciato o giudizio a Roma: cosa succede ora?

Ilaria Salis

 

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Ieri la conferma dell’immunità da parte del parlamento europeo per l’esponente di Avs
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Ora che l’immunità parlamentare a Ilaria Salis è stata confermata, cosa ne sarà del processo a suo carico che era stato aperto a Budapest?

Il processo per lesioni causate durante le presunte aggressioni a un cittadino ungherese e due tedeschi con simpatie neonaziste era stato sospeso nel giugno del 2024, al momento dell’elezione di Ilaria Salis al Parlamento europeo. E finché Salis manterrà l’immunità da europarlamentare il procedimento non potrà riprendere. Come annunciato in una udienza dal giudice magiaro Jozsef Sos, la posizione di Salis verrà stralciata perché il processo per i suoi coimputati deve invece andare avanti.

Con l’immunità europea, Salis può essere processata in Italia?

Sì, è possibile. L’immunità per la parlamentare europea, regolata come per i suoi colleghi dal protocollo 7 del trattato sull’Unione europea, non consente a uno Stato della comunità europea di emettere provvedimenti restrittivi della libertà personale né di celebrare procedimenti nei suoi confronti, ma…

Ora che l’immunità parlamentare a Ilaria Salis è stata confermata, cosa ne sarà del processo a suo carico che era stato aperto a Budapest?

Il processo per lesioni causate durante le presunte aggressioni a un cittadino ungherese e due tedeschi con simpatie neonaziste era stato sospeso nel giugno del 2024, al momento dell’elezione di Ilaria Salis al Parlamento europeo. E finché Salis manterrà l’immunità da europarlamentare il procedimento non potrà riprendere. Come annunciato in una udienza dal giudice magiaro Jozsef Sos, la posizione di Salis verrà stralciata perché il processo per i suoi coimputati deve invece andare avanti.

Con l’immunità europea, Salis può essere processata in Italia?

Sì, è possibile. L’immunità per la parlamentare europea, regolata come per i suoi colleghi dal protocollo 7 del trattato sull’Unione europea, non consente a uno Stato della comunità europea di emettere provvedimenti restrittivi della libertà personale né di celebrare procedimenti nei suoi confronti, ma solo al di fuori del territorio italiano. Come spiegano i legali milanesi dell’eurodeputata, Eugenio Losco e Mauro Straini, l’articolo 9 del nostro codice penale prevede la giurisdizione italiana anche nel caso di fatti di reato comuni avvenuti all’estero purché l’imputato sia cittadino italiano e risieda in Italia, proprio come Salis. L’eurodeputata di Avs è dunque processabile a piede libero nel nostro Paese.

Cosa serve affinché ciò avvenga?

Dato che le vittime dei presunti pestaggi sono straniere, per attivare la procedura descritta all’articolo 9 del codice penale, è necessario un atto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, indirizzato alla procura competente, che nel caso Salis sarebbe quella di Milano, con la richiesta di aprire un procedimento penale nei suoi confronti. Si tratta di un iter tecnico, ma evidentemente anche di una scelta politica. Oltre alla stessa Salis e ai suoi legali, anche un’interrogazione parlamentare presentata dal lader di Azione, Carlo Calenda, chiede a Nordio questo atto. Il ministro, finora, non ha risposto.

Se Ilaria Salis venisse processata in Italia, si potrebbe riaprire anche il processo in Ungheria?

No, quel procedimento verrebbe definitivamente chiuso per il principio del diritto processuale del “ne bis in idem” (ovvero, non due volte per la medesima cosa) che impedisce due giudizi per gli stessi reati.

E quando Ilaria Salis non sarà più europarlamentare, cosa potrebbe accadere?

Se nel frattempo l’eurodeputata di Avs non sarà finita sotto processo in Italia, allora la procura ungherese potrebbe avanzare una nuova citazione in giudizio per riaprire a Budapest il procedimento a suo carico.

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