«Vietare il velo integrale è un modo per colpire chi è di fede islamica». Pegah Moshir Pour, 35 anni, l’attivista originaria dell’Iran cresciuta in Italia che nel 2023 ha portato il tema dei diritti delle donne iraniane sul palco di Sanremo, boccia la proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia che punisce fino a 3000 euro chi indossa il burqa o il niqab.
Fratelli d’Italia vuol vietare l’utilizzo del velo integrale per motivi di sicurezza e per non mortificare la dignità delle donne. È una legge necessaria?
«Io penso che sia strumentale perché in questo momento c’è un odio verso chi è di fede islamica quindi si vuol colpire generalizzando. È sbagliato il messaggio, è sbagliato il target, è sbagliato tutto».
Si parte dal presupposto che portare il velo sia un obbligo. È così?
«È un tema molto personale, che va visto sotto due punti di vista. C’è la donna credente, praticante, che vuole portare il velo perché è previsto nel corano. E poi c’è il burqa che non è un dogma religioso, …
«Vietare il velo integrale è un modo per colpire chi è di fede islamica». Pegah Moshir Pour, 35 anni, l’attivista originaria dell’Iran cresciuta in Italia che nel 2023 ha portato il tema dei diritti delle donne iraniane sul palco di Sanremo, boccia la proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia che punisce fino a 3000 euro chi indossa il burqa o il niqab.
Fratelli d’Italia vuol vietare l’utilizzo del velo integrale per motivi di sicurezza e per non mortificare la dignità delle donne. È una legge necessaria?
«Io penso che sia strumentale perché in questo momento c’è un odio verso chi è di fede islamica quindi si vuol colpire generalizzando. È sbagliato il messaggio, è sbagliato il target, è sbagliato tutto».
Si parte dal presupposto che portare il velo sia un obbligo. È così?
«È un tema molto personale, che va visto sotto due punti di vista. C’è la donna credente, praticante, che vuole portare il velo perché è previsto nel corano. E poi c’è il burqa che non è un dogma religioso, ma molto spesso è legato a usanze e tradizioni che le famiglie tramandano».
E che significato assumerebbe in Italia questo divieto?
«Farlo in Italia è sbagliato perché siamo in un Paese che dovrebbe includere e dare un’alternativa di crescita e di integrazione a quelle bambine che nascono qui, che così possono avere il potere della conoscenza e decidere cosa vogliono fare del loro corpo da grandi».
In realtà una legge, la 152 del 1975, che vieta l’utilizzo di qualunque mezzo che possa rendere difficoltoso il riconoscimento della persona c’è già. Con la nuova proposta si riesce a contrastare il fondamentalismo islamico? O la creazione di una contro-società, come dice FdI?
«Si buttano in un calderone tantissimi temi che meritano il loro tempo per potersi risolvere, incontrare e sciogliere. E anche nel mondo islamico c’è una grande rivoluzione. Ci sono studiose che in segno di protesta dell’obbligatorietà del velo se lo sono tolto e sono state multate, imprigionate e hanno perso il loro lavoro. Quindi la multa mi ricorda la Repubblica islamica. Io dalla Repubblica democratica italiana, con la Costituzione più bella del mondo, non mi aspetto che si allinei alla repubblica dittatoriale e teocratica islamica».
La legge vieta e punisce anche i matrimoni combinati innalzando le pene da 2 a 7 anni anziché da 1 a 5. Una pena più dura è la soluzione?
«Il matrimonio forzato non è una questione religiosa ma puramente culturale o di necessità. In alcune parti del mondo, dove c’è un’estrema povertà, si tende a vendere le proprie figlie per pochi soldi o pochi bene quindi sono merci di scambio. Ma possono anche essere visti come un conservare la propria cultura».
Ma l’obbligo del matrimonio non può essere legale.
«Sono assolutamente contraria al matrimonio forzato, infatti una delle vergogne della Repubblica islamica iraniana è anche questo: dopo la rivoluzione del 1979 si è abbassata l’età da 18 a 13 per le bambine per potersi sposare e in alcune aree dell’Iran succede anche in età più basse. Ma serve diffondere una cultura diversa, investire nelle scuole e nella formazione».