Un inedito disprezzo ironico per le «gite ad Auschwitz» è emerso nella giornata di ieri, esplicitato con vigore da una ministra della Repubblica che pesa le parole in un convegno promosso dall’Unione delle comunità ebraiche italiane. Non un ritrovo di nostalgici del ventennio, né l’occasione per definire una piattaforma di rivendicazione identitaria contraria al cammino democratico del lungo dopo…