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Bartolozzi, capo di gabinetto di Nordio, vieta il parcheggio al ministero per Sisto e Ostellari

Giusi Bartolozzi

 

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Per lei, ieri, i capigruppo di maggioranza hanno chiesto a Fontana di valutare l’opportunità di sollevare un conflitto di attribuzione alla Consulta tra tribunale dei ministri e Procura di Roma sul caso Almasri
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Perché la capo di gabinetto di Via Arenula ha vietato al viceministro Francesco Paolo Sisto e al sottosegretario Andrea Ostellari di accedere con la propria auto di servizio nel cortile del dicastero? “Perché ognuno, qui al ministero, ha le sue manie”, rispondono laconici dagli uffici della Giustizia. Come raccontato dal Foglio, una ragione del divieto, di fatto, non c’è. Se non quella di simpatie e antipatie, politiche e personali. E lei, che tutti tra queste mura chiamano la “zarina”, può tutto. Quindi anche togliere un parcheggio e a un viceministro forzista e a un sottosegretario leghista. Che poi anche loro saranno chiamati in Parlamento per votare affinché venga sollevato il conflitto di attribuzione tra la procura di Roma e il tribunale dei ministri sul caso Almasri, che vede indagata anche Bartolozzi per dichiarazioni false fornite al pubblico ministero.

La capo di gabinetto chiede di ricevere lo stesso trattamento che hanno avuto i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, e…

Perché la capo di gabinetto di Via Arenula ha vietato al viceministro Francesco Paolo Sisto e al sottosegretario Andrea Ostellari di accedere con la propria auto di servizio nel cortile del dicastero? “Perché ognuno, qui al ministero, ha le sue manie”, rispondono laconici dagli uffici della Giustizia. Come raccontato dal Foglio, una ragione del divieto, di fatto, non c’è. Se non quella di simpatie e antipatie, politiche e personali. E lei, che tutti tra queste mura chiamano la “zarina”, può tutto. Quindi anche togliere un parcheggio e a un viceministro forzista e a un sottosegretario leghista. Che poi anche loro saranno chiamati in Parlamento per votare affinché venga sollevato il conflitto di attribuzione tra la procura di Roma e il tribunale dei ministri sul caso Almasri, che vede indagata anche Bartolozzi per dichiarazioni false fornite al pubblico ministero.

La capo di gabinetto chiede di ricevere lo stesso trattamento che hanno avuto i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, e il sottosegretario Alfredo Mantovano, accusati per la scarcerazione del torturatore libico che, inseguito da un mandato di cattura della Corte dell’Aja, è stato liberato dall’Italia e riportato in Libia su un volo di Stato. Tornando alla storia del parcheggio che in queste ore tiene banco al ministero, dopo qualche settimana alle auto di servizio di Sisto e Ostellari è stato permesso nuovamente di sostare e quindi accompagnare all’interno viceministro e sottosegretario.

Ma solo per ragioni di sicurezza, dal momento che nel frattempo un’auto, con benzina nell’abitacolo e che sostava nelle vicinanze, ha preso fuoco. Il responsabile è stato prontamente individuato. Ma davanti alla necessità di proteggere l’incolumità di Sisto e Ostellari, la capo gabinetto non ha potuto far altro che revocare il divieto.

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