Puntate incentrate anche su politici di centrodestra e centrosinistra, da cui poi partono indagini scomode per i partiti e i loro vertici, finiti nella rete di Report. E attacchi al programma, di cui torna memoria nel giorno in cui la politica, unanime, esprime vicinanza al conduttore Sigfrido Ranucci e alla sua redazione per l’ordigno che nella notte ha distrutto la sua auto e quella di sua figlia parcheggiate sotto la loro abitazione a Pomezia. Nel giorno della solidarietà, ecco una rassegna dei principali attacchi.
Gli attacchi
Nel corso del tempo da FdI, Lega e Forza Italia ma anche Italia viva e Pd sono arrivate smentite, querele, critiche a Report. La stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva definito il programma “spazzatura giornalistica” nel n…
Puntate incentrate anche su politici di centrodestra e centrosinistra, da cui poi partono indagini scomode per i partiti e i loro vertici, finiti nella rete di Report. E attacchi al programma, di cui torna memoria nel giorno in cui la politica, unanime, esprime vicinanza al conduttore Sigfrido Ranucci e alla sua redazione per l’ordigno che nella notte ha distrutto la sua auto e quella di sua figlia parcheggiate sotto la loro abitazione a Pomezia. Nel giorno della solidarietà, ecco una rassegna dei principali attacchi.
Gli attacchi
Nel corso del tempo da FdI, Lega e Forza Italia ma anche Italia viva e Pd sono arrivate smentite, querele, critiche a Report. La stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva definito il programma “spazzatura giornalistica” nel novembre del 2019, anche sua sorella Arianna, Ignazio La Russa, Giovanbattista Fazzolari, Marina Berlusconi, Maurizio Gasparri, più di una volta si sono schierati contro. Il capogruppo di Forza Italia in Senato a novembre 2024 definiva la trasmissione di inchiesta di RaiTre “l’Hamas della tv”. La primogenita del Cavaliere, furiosa, aveva commentato così un servizio sui presunti legami tra il padre e la criminalità organizzata: “Il peggior pattume mediatico-giudiziario, ignobile e vergognoso esercizio di pseudo-giornalismo”. “Calunniatori seriali” sono state invece le parole usate dal presidente del Senato Ignazio La Russa su una puntata di Report sulla sua famiglia (un’accusa questa finita in tribunale).
Anche il capo di gabinetto di Giorgia Meloni, Gaetano Caputi, ha querelato Report, dopo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari. Il motivo? “La puntata sul presunto ruolo del governo nella scalata di Monte Paschi su Mediobanca, realizzata da Giorgio Mottola”, scriveva ad agosto sui social il conduttore. Fazzolari ha chiesto direttamente alla trasmissione un risarcimento da cento mila euro per “danni reputazionali”.
Le denunce
È proprio Ranucci a buttare giù la lista di coloro che hanno presentato azioni legali contro di lui: c’è “quella di Giorgetti ministro delle Finanze, quella di sua moglie e della sorella della moglie – ha scritto Ranucci su Facebook il 31 luglio scorso – Ci sono le varie denunce del ministro Urso, quelle di Maurizio Gasparri, di Daniela Santanchè e del suo ex compagno e quella della sottosegretaria Rauti, poi le due della famiglia Berlusconi e di Fascina”. Senza dimenticare gli esposti presentati dall’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, per le puntate di Report sullo scandalo della scorsa estate. Una “vergognosa trasmissione”, le parole usate da Arianna Meloni.
Richieste di chiarimenti e denunce sono arrivate anche dai partiti di opposizione. ll leader di Italia viva Matteo Renzi ha presentato una querela contro la trasmissione per un servizio sull’incontro nel dicembre 2021 con Marco Mancini, agente dei servizi segreti. E ancora prima per un'inchiesta sull'acquisizione dell'Unità da parte del gruppo Pessina. Ranucci ha spesso ricordato che le inchieste di Report hanno riguardato esponenti di tutti gli schieramenti, invocando l'approvazione di una legge contro le querele temerarie.
A mettere sotto accusa la trasmissione d'inchiesta di Rai3 pure i parlamentari del Pd della commissione di Vigilanza Rai, che commentando il servizio Non c'è due senza tre andato in onda lunedì 1 novembre 2021 hanno chiesto "un chiarimento" ai vertici dell'azienda con una interrogazione mirata contro lo spezzone del programma che ha riguardato i vaccini anti-Covid.
Ora l'ex ministro Francesco Storace propone: "La solidarietà va manifestata soprattutto con un gesto: ritirando qualunque querela contro di lui". È quello che fece, ad esempio, Roberto Benigni nel febbraio del 2023, decidendo di chiudere l'azione legale avviata nel 2017 contro Report per un'inchiesta sugli studi dove il premio Oscar aveva girato La vita è bella e Pinocchio.
Report e la Rai
Dalla cause legali alle accuse fino alle azioni per mettere in discussione l’attività di inchiesta di Report. Il capogruppo di Forza Italia al Senato, Gasparri – che oggi ha denunciato l’attentato e chiesto che “si scoprano presto gli artefici” – mesi fa è riuscito a far convocare Ranucci dalla commissione di vigilanza sulla Rai e ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia. Forza Italia più di una volta ha chiesto l’intervento della Rai su Ranucci. Come raccontano i post sulla bacheca social del giornalista con tutti gli attacchi politici contro di lui.
Per non parlare dei tentativi del governo di porre Report sotto controllo. Il 24 gennaio 2025, ad esempio, una circolare dell’ad Rai, Giampaolo Rossi, stabiliva che “tutti i programmi devono essere assegnati a una struttura editoriale formalmente istituita nell’ambito di una direzione di genere e avente un responsabile di struttura”. Che eserciterà “la gestione editoriale di ogni programma”, in nessun caso “affidabile al conduttore”. In altre parole: veniva imposta la figura di un controllore e di una struttura editoriale esterna ai programmi di approfondimento, rimasti senza una figura di collegamento con la direzione. Un “lodo anti-Report”, lo hanno definito le opposizioni, a cui “mettono il bavaglio”, hanno protestato.