✕

Il porto di Fiumicino e gli infiltrati in curva: i dossier di Report che scottano

Il giornalista Sigfrido Ranucci si affaccia dal balcone della redazione di Report

 (ansa)

Ascolta l'audio

Per Ranucci ci sono tracce che riconducono sempre agli stessi ambiti, forse un avvertimento per un’inchiesta futura che riallaccia vecchi scenari. Gli investigatori si concentrano però su una criminalità più legata al territorio
2 minuti di lettura

La domanda a cui rispondere non è “perché” — la spiegazione è lì: le inchieste giornalistiche — , ma “quale”. Quale tra le centinaia di inchieste di Report ha avuto in risposta una bomba? Per Sigfrido Ranucci ci sono quattro, cinque tracce che alla fine però riconducono sempre agli stessi ambiti, forse un avvertimento per un’inchiesta futura che riallaccia vecchi scenari.

Tra i filoni che muovono fili paralleli e che torneranno nella prossima stagione di Report ci sono i legami tra le stragi di mafia e l’eversione di estrema destra. Paolo Mondani ha raccolto negli anni testimonianze e documenti che raccontano “La bestia nera”. Nera come il “Virus nero” raccontato da Giorgio Mottola che ha ricostruito i finanziamenti della P2 ai neofascisti italiani. I primi proiettili sotto casa Ranucci sono arrivati dopo una puntata sull’omicidio di Piersanti Mattarella, quando la trasmissione collegava mafia, deep state e destra eversiva. Anche nel 2014, ha raccontato il conduttore, «un esponente d…

La domanda a cui rispondere non è “perché” — la spiegazione è lì: le inchieste giornalistiche — , ma “quale”. Quale tra le centinaia di inchieste di Report ha avuto in risposta una bomba? Per Sigfrido Ranucci ci sono quattro, cinque tracce che alla fine però riconducono sempre agli stessi ambiti, forse un avvertimento per un’inchiesta futura che riallaccia vecchi scenari.

Tra i filoni che muovono fili paralleli e che torneranno nella prossima stagione di Report ci sono i legami tra le stragi di mafia e l’eversione di estrema destra. Paolo Mondani ha raccolto negli anni testimonianze e documenti che raccontano “La bestia nera”. Nera come il “Virus nero” raccontato da Giorgio Mottola che ha ricostruito i finanziamenti della P2 ai neofascisti italiani. I primi proiettili sotto casa Ranucci sono arrivati dopo una puntata sull’omicidio di Piersanti Mattarella, quando la trasmissione collegava mafia, deep state e destra eversiva. Anche nel 2014, ha raccontato il conduttore, «un esponente dei Santapaola voleva farmi ammazzare, avevo appena scritto un libro sul patto Stato-mafia. Un’altra mail mi avvisava della stessa sorte se avessi parlato del caso Moro. E ora succede questo, quando annunciamo di tornare a parlare del silenzio attorno alle stragi».

Le attenzioni degli investigatori si concentrano però su una criminalità più legata al territorio in cui è avvenuto l’attentato. Tra droga, camerata e curva della Lazio si muoveva ad esempio Fabrizio Piscitelli, Diabolik, ucciso a colpi di pistola a Roma nel 2019. Report nel 2024 spiegava in un’inchiesta i legami tra l’ultrà e il boss della camorra romana, Michele Senese. Tra i signori della droga della banda Piscitelli ci sono pure gli albanesi, una malavita che a Pomezia ha dominato per anni e nella boscaglia davanti casa Ranucci ha gestito una piazza di spaccio. L’estate scorsa un’inchiesta di Giorgio Mottola ha toccato gli accordi per la gestione dei migranti tra Italia e Albania, si parlava di riciclaggio e degli interessi dei narcotrafficanti. Subito dopo Ranucci fu avvisato di essere al centro di un’attività di dossieraggio. Il livello di allerta si alzò anche nel 2021: un narcotrafficante legato alla ‘ndrangheta aveva incaricato due killer albanesi di sparare a Ranucci dopo un servizio sui rapporti tra politica e criminalità. Ancora lì, nella destra estrema e soprattutto criminale, vanno a finire le altre inchieste su curve e ultras. Nel febbraio 2025 Daniele Autieri si è occupato delle infiltrazioni delle mafie nelle tifoserie di Inter e Milan.

Del novembre 2024 è invece l’inchiesta che desta attenzione di Claudia Di Pasquale sulla realizzazione di un porto privato a Fiumicino da parte della Royal Carribean. Un’opera che muove molti interessi, ora a un punto di svolta. C’è un ultimo episodio su cui si sono addensate minacce: novembre 2024, un servizio sull’industria bellica e la cybersecurity israeliana. Anche di Gaza e di armi di Israele si tornerà a parlare nella nuova stagione di Report.

Leggi i commenti