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Onorato: “La nostra rete non toglie voti al Pd ma allarga il consenso”

Alessandro Onorato e sua moglie Caterina Baldini

 (agf)

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L’assessore: “Vogliamo far crescere questo progetto dal basso. Il prossimo appuntamento sarà a Napoli”
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ROMA – Assessore Alessandro Onorato, ha definito il suo nuovo progetto con le parole riformista, popolare e civico. Non c’è l’eventualità che peschi i voti nel Pd e quindi non si allargherà il campo?

«Centinaia di amministratori civici non sono iscritti a nessun partito e sono un patrimonio per il centrosinistra. Grazie al loro coinvolgimento possiamo riavvicinare tanti cittadini. Vogliamo mettere in rete le numerose esperienze civiche che oggi governano bene tantissime città in Italia ma anche chi anima l’associazionismo nel nostro Paese».

Come intende attirare gli astensionisti?

«Sui problemi reali dei cittadini. Sicurezza, giovani, famiglie, piccole imprese, quel ceto medio che è troppo ricco per essere aiutato e troppo povero per farcela da solo».

Sta nascend…

ROMA – Assessore Alessandro Onorato, ha definito il suo nuovo progetto con le parole riformista, popolare e civico. Non c’è l’eventualità che peschi i voti nel Pd e quindi non si allargherà il campo?

«Centinaia di amministratori civici non sono iscritti a nessun partito e sono un patrimonio per il centrosinistra. Grazie al loro coinvolgimento possiamo riavvicinare tanti cittadini. Vogliamo mettere in rete le numerose esperienze civiche che oggi governano bene tantissime città in Italia ma anche chi anima l’associazionismo nel nostro Paese».

Come intende attirare gli astensionisti?

«Sui problemi reali dei cittadini. Sicurezza, giovani, famiglie, piccole imprese, quel ceto medio che è troppo ricco per essere aiutato e troppo povero per farcela da solo».

Sta nascendo con Matteo Renzi anche Casa riformista. Rispetto al suo progetto civico saranno due realtà diverse o si incontreranno?

«Casa riformista, la rete civica, le tante esperienze che si stanno manifestando in varie forme diverse e autonome sono lo stesso terreno da arare, insieme e senza protagonismi».

Quali saranno le prossime tappe?

«Vogliamo far crescere questo progetto dal basso. Il prossimo appuntamento sarà a Napoli. Continueremo il nostro giro in un Paese che soffre e che merita di più».

Progetto civico Italia si presenterà alle prossime elezioni?

«Intanto, dopo mesi d’incontri in giro per il Paese, diamo il via a questa rete di amministratori. Vogliamo aggiornare la foto del campo largo. Arricchirla. Chiunque, sul nostro sito, potrà aprire un comitato nella propria città, nel proprio municipio. Non solo sindaci, consiglieri regionali e comunali, ma anche associazioni, movimenti, persone comuni».

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