Sindaci e civici per il campo largo. Conte a sorpresa: “Dialoghiamo”
di Gabriella CeramiIl sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore aL TurismO di Roma Alessandro Onorato, la sindaca di Genova Silvia Salis, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni
(ansa)ROMA – Più civismo e, insieme, più centrismo: Alessandro Onorato lancia “Progetto civico Italia” e si affaccia ufficialmente alla politica nazionale. L’assessore del Comune di Roma raduna oltre mille e cinquecento persone nel salone di un grande albergo nel cuore della Capitale per lanciare una nuova realtà all’interno del campo largo.
«In questi mesi si è parlato molto della possibile nascita di un’altra gamba all’interno del centrosinistra, vorrei chiarire che quella gamba, quel campo politico esiste da anni e vale sicuramente più del 10%», dice Onorato, ed è in questo esatto momento che fa il suo ingresso il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che si siede in prima fila vicino a Goffredo Bettini, il primo che ha parlato dell’esigenza di una realtà civica all’interno della coalizione.
Il presidente del Movimento 5 Stelle guarda con interesse a questo «progetto che nasce dal basso, di impronta civica, nel segno del rinnovamento». Dunque, secondo l’ex premier, «il dialogo p…
ROMA – Più civismo e, insieme, più centrismo: Alessandro Onorato lancia “Progetto civico Italia” e si affaccia ufficialmente alla politica nazionale. L’assessore del Comune di Roma raduna oltre mille e cinquecento persone nel salone di un grande albergo nel cuore della Capitale per lanciare una nuova realtà all’interno del campo largo.
«In questi mesi si è parlato molto della possibile nascita di un’altra gamba all’interno del centrosinistra, vorrei chiarire che quella gamba, quel campo politico esiste da anni e vale sicuramente più del 10%», dice Onorato, ed è in questo esatto momento che fa il suo ingresso il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che si siede in prima fila vicino a Goffredo Bettini, il primo che ha parlato dell’esigenza di una realtà civica all’interno della coalizione.
Il presidente del Movimento 5 Stelle guarda con interesse a questo «progetto che nasce dal basso, di impronta civica, nel segno del rinnovamento». Dunque, secondo l’ex premier, «il dialogo può essere interessante. Ognuno ovviamente deve lavorare per la sua forza politica». La sua presenza alla kermesse vuole essere anche una risposta a chi, come Chiara Appendino, lo accusa di essere troppo schiacciato sulle posizioni del Pd. Piuttosto Conte vuole dimostrare di saper allargare il suo orizzonte e lo mette in chiaro prima di riunire in serata i deputati e i senatori in un’assemblea convocata in seguito alle dimissioni della sua vice.
Nelle prime file c’è spazio per tutti coloro che sentono la necessità di battere la destra alle prossime elezioni con un occhio rivolto alle realtà civiche e associative presenti nel Paese. Ad ascoltare Onorato sono arrivati oltre 200 amministratori a partire dal presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e poi Ismaele La Vardera, deputato della Regione siciliana, sotto scorta per l’impegno nel combattere la mafia in Sicilia, e Alberto De Toni, sindaco di Udine, tra i protagonisti nel febbraio scorso dell’incontro della Rete di Trieste. Ma protagonista della serata è anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, che lancia un invito: «Basta fare a una gara a chi è più di sinistra o a chi dice la cosa più radicale per cui bisogna dirne un’altra ancora di più. Basta fare una gara tra chi difende le forze armate, o la sicurezza, e chi non lo fa. Se è una gara, è a chi sta più unito». E ricorda che lei ha accettato la candidatura solo perché aveva dalla sua parte «tutti i partiti». La platea si scalda anche per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che vuole impegnarsi contro l’astensionismo: «Bisogna ascoltare le esperienze e le comunità. Oggi c’è un forte distacco dalla politica e va superato». E il sindaco Roberto Gualtieri fa gli onori di casa precisando che il progetto di Onorato «allarga e non toglie spazio» ai partiti del campo largo «perché è una risorsa preziosa per vincere». Ed ecco il presidente dell’assemblea Pd Stefano Bonaccini: «I civici sono un’opportunità». Ma punzecchia: «A volte vedo discussioni anche nel centrosinistra, fatte da gente che è brava a parlare nei salotti televisivi o nelle Ztl». Italia viva è rappresentata da Luciano Nobili. E del Pd c’è anche Alessandro Alfieri, della segreteria nazionale, che nota come in platea ci siano alcuni «scontenti del partito, soprattutto amministratori locali. Occhio, bisogna allargare e non pescare tra i nostri». Solo così, è il messaggio che viene lanciato, si può battere la destra.