Il generale in pensione voleva entrare nelle scuole, ma al primo vero tentativo ha trovato le porte chiuse. Parliamo di Roberto Vannacci e dell'idea dei suoi team discussa nelle settimane scorse: promuovere, negli istituti medi e superiori, attività legate a “identità”, “simboli” e “senso di appartenenza” alla patria.
Invece davanti all’ipotesi di un incontro con gli studenti con il vicesegretario della Lega, i docenti dell'Isaac Newton, istituto tecnico e professionale di Varese, hanno risposto con un secco «anche no». L’82% dei professori - riporta il sito Malpensa 24 - ha votato contro alla proposta di un ciclo di tre lezioni, di cui una per l'appunto affidata all'ex comandante della Folgore.
La "lezione" si sarebbe dovuta tenere a fine novem…
Il generale in pensione voleva entrare nelle scuole, ma al primo vero tentativo ha trovato le porte chiuse. Parliamo di Roberto Vannacci e dell'idea dei suoi team discussa nelle settimane scorse: promuovere, negli istituti medi e superiori, attività legate a “identità”, “simboli” e “senso di appartenenza” alla patria.
Invece davanti all’ipotesi di un incontro con gli studenti con il vicesegretario della Lega, i docenti dell'Isaac Newton, istituto tecnico e professionale di Varese, hanno risposto con un secco «anche no». L’82% dei professori - riporta il sito Malpensa 24 - ha votato contro alla proposta di un ciclo di tre lezioni, di cui una per l'appunto affidata all'ex comandante della Folgore.
La "lezione" si sarebbe dovuta tenere a fine novembre: Vannacci avrebbe parlato di patria e bandiera italiana. «Il dirigente scolastico mi ha chiamata per dirmi che non erano interessati - racconta Stefania Bardelli, animatrice del team Vidoletti del Mondo al contrario - Mi è dispiaciuto perché non siamo un partito e l'idea era di approfondire i concetti di identità, tradizione e territorio dell'Insubria».
L'operazione scuole sarebbe fondamentale in vista delle elezioni del 2027, secondo gli animatori del Mondo al contrario. Il progetto per i più giovani doveva chiamarsi "Crescere forti e uniti": un titolo che suona già come un manifesto politico. Molto più facile che l’esperimento ora provi con degli istituti privati, da tempo al centro delle attenzioni del governo e generosamente beneficiati dagli ultimi aumenti di fondi pubblici.