Sangiuliano: “Preso permesso in Rai, mi candido capolista in Campania con FdI”. Usigrai: va sospeso
di Alessio GemmaL'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano
“Sì, sono candidato”. Dalla sua voce la soluzione del mistero Sangiuliano. L’ex ministro della Cultura scende in campo alle Regionali in Campania del 23 e 24 novembre con Fratelli d’Italia, per Edmondo Cirielli presidente. Dopo indiscrezioni e smentite, a tre giorni dalla consegna delle liste, alla solita domanda risponde con l’annuncio. Capolista? “Certo, altrimenti non avrei accettato”, mette le mani avanti. Primo posto o niente? Non è mica spocchia, ripensando al terribile scivolone di un anno fa: a settembre 2024 Gennaro Sangiuliano era ministro della Cultura e il candidato in pole position della premier Giorgia Meloni per la poltrona di presidente della regione Campania. Ma in quel momento non aveva fatto i conti con Maria Rosaria Boccia, la mancata consulente del ministero che lo costringerà alle dimissioni. Addio Regionali.
Sangiuliano: "Preso permesso elettorale in Rai”
È passato un anno, nel frattempo Sangiuliano è rientrato in Rai, corrispondente da Parigi, in mezzo un paio …
“Sì, sono candidato”. Dalla sua voce la soluzione del mistero Sangiuliano. L’ex ministro della Cultura scende in campo alle Regionali in Campania del 23 e 24 novembre con Fratelli d’Italia, per Edmondo Cirielli presidente. Dopo indiscrezioni e smentite, a tre giorni dalla consegna delle liste, alla solita domanda risponde con l’annuncio. Capolista? “Certo, altrimenti non avrei accettato”, mette le mani avanti. Primo posto o niente? Non è mica spocchia, ripensando al terribile scivolone di un anno fa: a settembre 2024 Gennaro Sangiuliano era ministro della Cultura e il candidato in pole position della premier Giorgia Meloni per la poltrona di presidente della regione Campania. Ma in quel momento non aveva fatto i conti con Maria Rosaria Boccia, la mancata consulente del ministero che lo costringerà alle dimissioni. Addio Regionali.
Sangiuliano: "Preso permesso elettorale in Rai”
È passato un anno, nel frattempo Sangiuliano è rientrato in Rai, corrispondente da Parigi, in mezzo un paio di libri a sua firma – uno su Trump e l’ultimo su Erdogan – e una lenta riabilitazione. Quando è balenata l’idea della sua candidatura al consiglio regionale, è montata subito la polemica, a partire dai suoi colleghi in Rai: “L’azienda non è un taxi”, ha alzato gli scudi Usigrai. Ora Sangiuliano fa sapere: “Ho fatto tutti gli atti amministrativi con la Rai. Ho chiesto il permesso elettorale, quello che prescrive la legge italiana, previsto per tutti, dipendenti pubblici e privati. Se sarò eletto, andrò in aspettativa: ma avendo 63 anni, la mia eventuale elezione sconfinerebbe nella pensione”.
Il primo incontro elettorale con Cirielli
Oggi alle 18 a Palma Campania fa il suo primo incontro elettorale: previsti il candidato presidente Cirielli e il ministro Francesco Lollobrigida. Partita in salita contro il centrosinistra guidato da Roberto Fico. L’ex ministro ci crede: “Sfida seria, che prendo con grande impegno. Non sono un candidato contro, sono un candidato per. Stiamo recuperando alla grande e vinceremo. Cirielli è un grande candidato, ha tutte le caratteristiche per vincere”. Tra l’altro, in tempi non sospetti, Cirielli aveva annunciato che in caso di vittoria, il suo assessore alla Cultura sarebbe stato proprio Sangiuliano. “Per me sarebbe un onore occuparmi di cultura in Campania”, si schermisce il capolista di Fdi.
Anche Boccia candidata in Campania
Invece ritrovare nell’agone delle Regionali, candidata nella lista avversaria di Bandecchi, proprio Maria Rosaria Boccia, un certo effetto gli farà. Rivincita elettorale? Lunga pausa: “No comment”.
Usigrai: “La credibilità dell’azienda al capolinea”
L’Usigrai, sindacato della Rai, non ci sta. E chiede la sospensione delle corrispondenze di Sangiuliano. “Dopo aver giocato per settimane a nascondino su una possibile candidatura alle prossime elezioni regionali in Campania, Gennaro Sangiuliano ha annunciato sui giornali il suo ritorno in politica. In gioco però non c'era la legittima scelta di candidarsi, ma, ancora una volta, la credibilità della Rai, usata da Sangiuliano come un tram che lo porti dove gli pare", ribadisce nella nota l'esecutivo Usigrai. Che aggiunge: "Apprendiamo che il corrispondente della Rai, già ministro del governo in carica, si ‘divertiva’ a fare la rassegna stampa francese alla premier, e che l'idea di candidarsi sia partita la primavera scorsa, proprio quando la Rai, in tutta fretta, ha deciso di affidargli la guida della sede di Parigi. Ci chiediamo se i vertici Rai fossero a conoscenza dei progetti politici di Sangiuliano quando hanno deciso il suo nuovo incarico, concedendogli quindi una importante vetrina personale – si chiede l’Usigrai – Avevamo ragione, quando prima della nomina a corrispondente chiedemmo alla Rai scelte più prudenti per Sangiuliano, che ora, arrivato a destinazione, scende dal tram Rai. Nel frattempo, la credibilità del servizio pubblico è arrivata al capolinea", conclude la nota firmata Esecutivo Usigrai.