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Patuanelli su Meloni: “Solito vittimismo che copre i disastri del governo. Su banche zero coraggio”

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Il capogruppo al Senato dei 5 stelle: “Grave la denigrazione delle piazze su Gaza. La presidente attacca per non assumersi le sue colpe sulla crescita e il sostegno alle imprese
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Stefano Patuanelli, lo scontro in Aula al Senato si è acceso quando voi del M5S avete dato della “cheerleader di Trump” a Giorgia Meloni. Non è un’affermazione fuori contesto?

«Ogni volta che la premier si presenta in Aula — e lo fa solo quando è obbligata — e qualcuno la critica, si erge a vittima: è una strategia consolidata per coprire i suoi disastri. In piena pandemia dava a Conte del criminale. Lui non ha mai replicato».

Altro tema di scontro riguarda la democrazia. È in pericolo? Dicendolo si gettano ombre sull’Italia come sostiene Meloni?

«In questo momento il pericolo che più mi preoccupa è quello di un governo che impoverisce le famiglie e il tessuto produttivo».

La premier ha detto però che il disastro lo avete fatto voi con quei 40 miliardi destinati al Superbonus ed è per questo che le banche hanno accumulato crediti fiscali.

«È un disco rotto. Dove si trova la posta di bilancio che avrebbero messo per coprire il buco del Superbonus? Ogni tanto si assuma una responsabilit…

Stefano Patuanelli, lo scontro in Aula al Senato si è acceso quando voi del M5S avete dato della “cheerleader di Trump” a Giorgia Meloni. Non è un’affermazione fuori contesto?

«Ogni volta che la premier si presenta in Aula — e lo fa solo quando è obbligata — e qualcuno la critica, si erge a vittima: è una strategia consolidata per coprire i suoi disastri. In piena pandemia dava a Conte del criminale. Lui non ha mai replicato».

Altro tema di scontro riguarda la democrazia. È in pericolo? Dicendolo si gettano ombre sull’Italia come sostiene Meloni?

«In questo momento il pericolo che più mi preoccupa è quello di un governo che impoverisce le famiglie e il tessuto produttivo».

La premier ha detto però che il disastro lo avete fatto voi con quei 40 miliardi destinati al Superbonus ed è per questo che le banche hanno accumulato crediti fiscali.

«È un disco rotto. Dove si trova la posta di bilancio che avrebbero messo per coprire il buco del Superbonus? Ogni tanto si assuma una responsabilità. Quella misura è stata sostenuta da tutte le forze politiche che hanno cercato di ampliarla e rafforzarla, e in campagna elettorale hanno promesso di riapprovarla. Nel 2020 il rapporto debito/pil era del 154,9%. Nel 2023 grazie alle nostre misure di sostegno alle imprese era tornato a 134,8% mentre nel 2026 sarà in crescita a 137,4%».

Sta dicendo che al contrario di quanto sostenuto da Meloni si va incontro a un peggioramento?

«Il punto vero è che non sono in grado di affrontare il tema della crescita e di sostenere le imprese. Ed è allucinante quello che Meloni riesce a dire sulla banche: la verità è che non ha avuto il coraggio di proporre una vera tassa sugli enormi profitti delle banche fatti grazie all’aumento dei tassi di interesse e il conseguente aumento dei mutui delle famiglie».

Siete stati accusati di sfruttare il popolo palestinese e di strumentalizzare le piazze per attaccare il governo.

«Trovo grave la denigrazione delle migliaia di persone che sono scese in piazza in quei giorni, non solo in Italia. Proprio vedere quelle piazze ha dimostrato a tutti i governi, e non solo al nostro, che stava montando uno sdegno che riguardava tutta la società. Denigrarle significa non capire la società e non occuparsi dei problemi del Paese».

Avete messo l’accento sulle spaccature della destra, ma nel campo largo c’erano 5 risoluzioni diverse in risposta all’informativa sul Consiglio Ue. Siete in difficoltà sul tema delle armi?

«Il nostro “no” a nuove armi all’Ucraina è in campo dal 2022, anche il testo di Avs è molto simile al nostro. Non abbiamo mai nascosto che sull’Ucraina con il Pd abbiamo posizioni diverse».

Vi candidate a essere l’alternativa a questo governo. Riuscirete a trovare una sintesi?

«La nostra collocazione da indipendenti nel campo dei progressisti funziona e l’alleanza non si fa a prescindere ma su obiettivi e progetti concreti. Dobbiamo lavorare per trovare una sintesi e valorizzare le tante cose che facciamo insieme nelle Aule».

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