L’affondo lo firma Antonio Tajani da Bruxelles, a margine del vertice del Ppe. Ma nel governo lo sfogo è largamente condiviso. Il vicepremier, titolare degli Esteri, se la prende con i dirigenti del ministero dell’Economia che hanno vagliato la manovra, decidendo dove sforbiciare. Senza troppo consultarsi, è l’accusa, con le forze politiche dell’esecutivo. «Mi pare che a volte ci sia qualche gran…