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Ucraina, Bonelli: “No ai Patriot Usa, non svendiamo l’Italia al trumpismo. Usare gli asset russi”

Angelo Bonelli

 

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Intervista al coportavoce di Europa Verde e “frontman” di Alleanza Verdi Sinistra
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Angelo Bonelli, coportavoce di Europa Verde e “frontman” di Alleanza Verdi Sinistra: Zelensky chiede a Giorgia Meloni di acquistare i Patriot americani. Lei alla nostra presidente del Consiglio cosa consiglierebbe di fare?

«Quello che è accaduto in questi anni dimostra che la logica militare ha portato solo a un’escalation e infatti noi abbiamo sempre votato contro all'acquisto di nuovi armamenti. L’Europa avrebbe dovuto essere più incisiva sulle sanzioni per spingere verso un tavolo negoziale. Basti pensare che il giusto stop a gas e petrolio russo è arrivato solo dopo oltre tre anni: una contraddizione evidente. La vittoria contro la Russia non può essere militare, perché un conflitto del genere avrebbe inevitabilmente un esito nucleare».

La scelta di andare a comprare armi americane è casuale?

«Assolutamente no. Trump trasforma tutto in business, anche la guerra, come sta accadendo a Gaza. Del resto, fu Meloni ad andare a Washington a promettere l’acquisto di armi e gas statunitens…

Angelo Bonelli, coportavoce di Europa Verde e “frontman” di Alleanza Verdi Sinistra: Zelensky chiede a Giorgia Meloni di acquistare i Patriot americani. Lei alla nostra presidente del Consiglio cosa consiglierebbe di fare?

«Quello che è accaduto in questi anni dimostra che la logica militare ha portato solo a un’escalation e infatti noi abbiamo sempre votato contro all'acquisto di nuovi armamenti. L’Europa avrebbe dovuto essere più incisiva sulle sanzioni per spingere verso un tavolo negoziale. Basti pensare che il giusto stop a gas e petrolio russo è arrivato solo dopo oltre tre anni: una contraddizione evidente. La vittoria contro la Russia non può essere militare, perché un conflitto del genere avrebbe inevitabilmente un esito nucleare».

La scelta di andare a comprare armi americane è casuale?

«Assolutamente no. Trump trasforma tutto in business, anche la guerra, come sta accadendo a Gaza. Del resto, fu Meloni ad andare a Washington a promettere l’acquisto di armi e gas statunitensi. Ha svenduto gli interessi italiani a quelli imposti dal trumpismo. La sua amicizia con Trump è una tassa per tutti gli italiani».

Fa la cheerleader di Trump, come ha detto in Parlamento la 5 Stelle Maiorino?

«Noi lo sosteniamo da tempo: la nostra politica estera oggi la fanno Trump e Netanyahu».

E sugli asset russi: vanno utilizzati?

«Penso di sì, come andrebbero utilizzati quelli di chi ha voluto il genocidio a Gaza, criminali di guerra come Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich. Perché chi paga la ricostruzione? Sui fondi russi: devono servire a ricostruire l’Ucraina, non a comprare armi. E se oggi non possiamo utilizzarli è per colpa dei veti europei, spesso di Orban. Sa chi non vuole riformare il meccanismo del veto? Proprio Meloni, lo ha appena ribadito, che così finisce per ritrovarsi alleata inconsapevole anche con Putin».

La manovra è così povera, austera, perché in previsione pesa l’aumento delle spese militari previsto dall’accordo Nato, il 5 per cento del Pil?

«Non ci sono dubbi, e come nel film di Totò e Peppino La banda degli onesti Meloni mente quando assicura che l'aumento di spesa non toccherà scuola e sanità. Questa comunque è già una manovra di ingiustizia sociale: taglia servizi e rinuncia a tassare i grandi profitti. Dovevano togliere la Fornero, invece aumentano l’età pensionabile. Anche Salvini dovrebbe andare a nascondersi. E poi: 23 miliardi per gli armamenti, appena 2 miliardi in più per la sanità. È la fotografia di un governo che preferisce la guerra alla cura, le armi agli ospedali. Questo è il loro unico investimento, assieme al Ponte sullo Stretto: per fortuna esiste la Corte dei Conti che sta formulando rilievi su rilievi a un progetto che ha non solo un problema di copertura economica e finanziaria, ma che si basa su presupposti tecnici errati».

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