"Se cresce lo spread, se sale il rating dell'Italia, se le banche hanno potuto approfittare dei 200 miliardi messi a disposizione dal governo Conte per rinegoziare con la garanzia dello Stato prestiti che avevano già erogato, o dei crediti del superbonus, sempre grazie a Giuseppe Conte, è giusto che quelle stesse banche ci diano una mano a continuare in una politica così profittevole. Se su 44 miliardi di profitti nel 2025 ce ne mettono a disposizione circa cinque per aiutare le fasce più deboli della società, credo che possiamo essere soddisfatti noi e che in fin dei conti possano esserlo anche loro". Così la premier Giorgia Meloni nel nuovo libro di Bruno Vespa Finimondo in uscita giovedì 30 ottobre per Mondadori-Rai Libri, di cui una nota fornisce uno stralcio in anteprima.
Rivolgendosi a Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, la premier continua: “Non vogliamo tassare la ricchezza prodotta dalle aziende, perché daremmo un segnale sbagliato. Vogliamo un contributo sulla rendita accumulata per condizioni di mercato che la politica del governo ha fortemente contribuito a creare. Ho spiegato - continua Meloni - che per mantenere i conti in ordine, occorrono delle risorse e le abbiamo chieste a chi, grazie a questa politica, ha avuto dei grandi benefici".
Intanto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a “Quarta Repubblica”, in merito alle parole del vicepremier e segretario del suo partito, Matteo Salvini, il quale sostiene che la misura sugli affitti brevi sia entrata nella manovra "per distrazione", afferma che "non è che sia entrata per distrazione. Io non sono mai distratto. Perché quando curo i soldi di tutti ho il dovere di essere sempre concentrato". E aggiunge: "Giustamente anche Salvini, come tutti, non è che condivide tutti gli articoli della legge di Bilancio. Come ho detto, il Parlamento c'è per migliorare perché io, come ministro dell'Economia, non ho la presunzione di fare tutte le cose giuste".
Parlando di manovra, Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, fa sapere di aver presentato “una mozione unitaria sul Documento di programmazione e c'erano dentro molte proposte di politica economica condivise tra le forze che si presentano insieme alle elezioni regionali in corso. Priorità è la condizione materiale degli italiani. C'è un problema sui salari troppo bassi, c'è la questione della sanità pubblica con pochi investimenti, noi abbiamo indicato ad esempio dove prendere 5 miliardi per nuove assunzioni tra i medici. Non c'è pace senza giustizia sociale, la prima priorità per noi quindi sono le persone – precisa la leader dem – Poi c'è la questione dell'energia che costa il triplo rispetto agli altri Paesi europei. Chiediamo quindi scollegare il prezzo dell'energia al prezzo del gas. Una soluzione che lì dove applicata ha dato respiro alle imprese. Insomma sono alcune priorità, c'è bisogno di un piano comune di investimenti europei che non può essere certo il riarmo che non crea neanche più deterrenza".
Anche Conte interviene sulla manovra attaccando l’esecutivo: "Nel governo volano stracci perché non hanno il coraggio di imporre una tassazione vera di fronte a 100 miliardi di utili delle banche, anzi hanno favorito anche il risiko bancario con una cordata amica. La realtà del paese è ben diversa: nei confronti dei cittadini, del ceto medio, delle fasce deboli si scarica la pressione fiscale più alta degli ultimi 10 anni, si de-finanzia la sanità, si taglia il welfare ma nel compenso trovano 20 miliardi in più nel triennio per investirli in armi. Ditemi voi se è una manovra a favore o contro gli italiani".