Mattarella: “Le difficoltà della sanità pubblica sono un ostacolo al diritto alla salute”
di Concetto VecchioIl presidente della Repubblica Sergio Mattarella
"Alla base, come dovere delle istituzioni e nelle attese degli italiani, si colloca il diritto alla salute che la nostra Costituzione definisce diritto universale. Le innovazioni che recano giovamento alla vita delle persone devono avere una positiva ricaduta sull'intero sistema del Servizio sanitario nazionale, che si trova alle prese con l'invecchiamento della popolazione, con i prezzi dei farmaci salvavita, con le carenze di personale medico e infermieristico. Insomma, con difficoltà che rappresentano ostacoli al pieno raggiungimento di uno dei traguardi più importanti della vita della Repubblica".
È un monito severo quello fatto da Sergio Mattarella in difesa della sanità pubblica, durante la cerimonia per "I Giorni della Ricerca" Airc, al Quirinale.
Premia scienziati e ricercatori impegnati nella lotta contro il cancro: Renato Ostuni, professore associato di Istologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Nadia e Sabrina Fanchini, Donatella Hartmann, della Fondazione…
"Alla base, come dovere delle istituzioni e nelle attese degli italiani, si colloca il diritto alla salute che la nostra Costituzione definisce diritto universale. Le innovazioni che recano giovamento alla vita delle persone devono avere una positiva ricaduta sull'intero sistema del Servizio sanitario nazionale, che si trova alle prese con l'invecchiamento della popolazione, con i prezzi dei farmaci salvavita, con le carenze di personale medico e infermieristico. Insomma, con difficoltà che rappresentano ostacoli al pieno raggiungimento di uno dei traguardi più importanti della vita della Repubblica".
È un monito severo quello fatto da Sergio Mattarella in difesa della sanità pubblica, durante la cerimonia per "I Giorni della Ricerca" Airc, al Quirinale.
Premia scienziati e ricercatori impegnati nella lotta contro il cancro: Renato Ostuni, professore associato di Istologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Nadia e Sabrina Fanchini, Donatella Hartmann, della Fondazione CDP, Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. E c’è anche una scuola, il liceo linguistico internazionale Grazia Deledda di Genova, che ha partecipato al progetto “Airc nelle scuole”, con "passione e continuità". “Grazie alla ricerca possiamo prevalere sul cancro”, dice Mattarella. “Oggi dopo una diagnosi di tumore vivono milioni di persone. I numeri inducono alla commozione”.
Ma la sanità pubblica però va rafforzata. E pure la ricerca che, dice, “non ammette frontiere”. Dice: “Investire nella ricerca è responsabilità di medio e lungo termine, perché la ricerca è un moltiplicatore sociale ed economico che agisce su vasta scala. Esemplari i risultati prodotti dal Next Generation dell’Unione europea che, tradotto nei piani nazionali, ha contribuito e molto a far crescere in questi anni tanti giovani ricercatori che pongono a disposizione un patrimonio di sapere ed esperienze che non può andare disperso”.
Come già altre volte in passato Mattarella è severo con chi continua a propalare teorie antiscientifiche: “È un paradosso che in presenza di così tante evidenze, e nel pieno di una sfida che coinvolge intelligenze fra le migliori di ogni continente, si propaghino in parallelo a grandiosi progressi anche sconclusionate teorie antiscientifiche e che facciano presa su parti, per quanto ridotte, della società”.