Report, il garante nella sede FdI. Bufera sulla multa, il Pd: “Inaudito”
di Giuliano FoschiniSigfrido Ranucci
(agf)ROMA – «Eccoci qui, sani e salvi. Stateci vicino, perché la loro scorta siete voi». Dopo la bomba piazzata fuori da casa sua, Sigfrido Ranucci torna in video con il suo Report. E lo fa con uno scontro duro con il Garante per la Privacy, e in particolare con un suo componente, Agostino Ghiglia. Report ha raccontato come, il 22 ottobre scorso, poche ore prima che l’Autorità comminasse al programma Rai una multa per aver trasmesso l’audio tra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini sul cosiddetto “caso Boccia”, Ghiglia, ex parlamentare Pdl e poi dal 2013 con Fratelli d’Italia, si trovasse nella sede del partito. Nello stesso momento, in quegli uffici, c’era anche Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia Meloni.
«Un fatto inaudito», attaccano gli…
ROMA – «Eccoci qui, sani e salvi. Stateci vicino, perché la loro scorta siete voi». Dopo la bomba piazzata fuori da casa sua, Sigfrido Ranucci torna in video con il suo Report. E lo fa con uno scontro duro con il Garante per la Privacy, e in particolare con un suo componente, Agostino Ghiglia. Report ha raccontato come, il 22 ottobre scorso, poche ore prima che l’Autorità comminasse al programma Rai una multa per aver trasmesso l’audio tra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini sul cosiddetto “caso Boccia”, Ghiglia, ex parlamentare Pdl e poi dal 2013 con Fratelli d’Italia, si trovasse nella sede del partito. Nello stesso momento, in quegli uffici, c’era anche Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia Meloni.
«Un fatto inaudito», attaccano gli esponenti del Partito democratico in Vigilanza, che hanno chiesto l’intervento immediato della Rai. «È in gioco il corretto funzionamento della nostra democrazia», denunciano da Avs, mentre il Movimento 5 Stelle chiede un chiarimento al presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione. Il Garante, in una nota, ha però difeso il comportamento dell’Authority, rivendicando la propria indipendenza rispetto alla politica.
«Ogni procedimento – ha fatto sapere l’Autorità – è istruito dagli uffici, che predispongono uno schema di provvedimento a cui fa seguito, da parte del componente relatore, la presentazione della proposta al collegio. Questa proposta può, pertanto, essere deliberata o meno. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza: nel caso di Report, dopo ampia discussione, il collegio ha deliberato in linea con la proposta degli uffici».
A difesa del Garante interviene anche Federica Corsini, giornalista e moglie di Sangiuliano: «L’Autorità non aveva altra scelta se non quella di intervenire. Quell’audio diffuso da Report è illecitamente acquisito», spiega. «La decisione si fonda su fatti oggettivi ed inequivocabili, ribaditi anche nelle conclusioni della Procura di Roma. Per questo – continua – proseguirò la mia battaglia giudiziaria nel pieno rispetto delle regole e del riserbo che mi contraddistingue, convinta che l’illiceità non possa essere confusa con la libertà di stampa né con il giornalismo d’inchiesta. La libertà di informare è un diritto fondamentale, ma non può diventare uno scudo per violare la dignità delle persone e la legalità delle fonti.»
Non ci sta invece Ranucci, convinto che Report abbia fatto soltanto il proprio mestiere. «Il Garante è stato mosso dalla politica», ha ripetuto, contestando anche la difesa di Ghiglia, che ha rivendicato di essersi sempre mosso con trasparenza. «Se lo è per davvero», dice il giornalista Rai, «accetti un’intervista e faccia come noi di Report: ci metta la faccia. Gli abbiamo chiesto un’intervista da tempo, ma finora invano.»