Lega, il fronte del Nord vuole Zaia vice di Salvini. Tensioni sulle iscrizioni last minute
di Lorenzo De CiccoLuca Zaia
(ansa)La prima mossa, sul tesseramento, non è andata a segno. Ma l’ala del Nord della Lega è pronta ad alzare il pressing di nuovo, puntando ai piani alti del Carroccio. Con un’idea che si fa largo tra i colonnelli di Veneto, Lombardia e Friuli: consegnare a Luca Zaia il posto di vicesegretario federale. Al posto di Alberto Stefani, che corre da governatore a Venezia. E soprattutto al pari di Roberto Vannacci. Un pezzo del partito dello spadone di Alberto da Giussano chiede un riequilibrio interno.
Al consiglio federale di ieri mattina si è discusso del nuovo regolamento per i tesseramenti della Lega. Dopo settimane di discussioni sottotraccia è passata la linea di Salvini: chi si iscriverà al Carroccio potrà votare quasi subito per i segretari locali. Fino ad oggi per partecipare ai congressi di sezione era necessario essere militanti, cioè con una gavetta alle spalle. D’ora in poi invece basterà prendere la tessera e “dopo tre mesi” si potrà partecipare alle conte interne. È una mossa, sp…
La prima mossa, sul tesseramento, non è andata a segno. Ma l’ala del Nord della Lega è pronta ad alzare il pressing di nuovo, puntando ai piani alti del Carroccio. Con un’idea che si fa largo tra i colonnelli di Veneto, Lombardia e Friuli: consegnare a Luca Zaia il posto di vicesegretario federale. Al posto di Alberto Stefani, che corre da governatore a Venezia. E soprattutto al pari di Roberto Vannacci. Un pezzo del partito dello spadone di Alberto da Giussano chiede un riequilibrio interno.
Al consiglio federale di ieri mattina si è discusso del nuovo regolamento per i tesseramenti della Lega. Dopo settimane di discussioni sottotraccia è passata la linea di Salvini: chi si iscriverà al Carroccio potrà votare quasi subito per i segretari locali. Fino ad oggi per partecipare ai congressi di sezione era necessario essere militanti, cioè con una gavetta alle spalle. D’ora in poi invece basterà prendere la tessera e “dopo tre mesi” si potrà partecipare alle conte interne. È una mossa, spiegano nell’inner circle del segretario, che serve ad allargare la Lega, aprirsi a “forze fresche”. Una necessità soprattutto al Sud, dove il partito sta tenendo (9,4% in Calabria) anche grazie alla migrazione di pezzi di classe dirigente provenienti da altre forze. I detrattori di questa riforma non sono d’accordo. Temono che sia un lasciapassare per i team Vannacci. O per l’ingaggio di transfughi in cerca di collocazione last minute. La protesta è montata soprattutto al Nord. Si è speso, nelle riunioni preparatorie, il segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo. Alla fine, sotto la presidenza di Claudio Durigon, visto che Salvini era assente per un vertice a Palazzo Chigi sul ponte, la modifica voluta dal leader è stata approvata. Dieci minuti appena di discussione. Anche se è passato un piccolo aggiustamento: non ci si potrà iscrivere e votare subito, si dovrà attendere un periodo (molto breve) di tre mesi.
Ha vinto il fronte del Sud. Ma tra i dirigenti della Lega dell’altro lato dello Stivale ecco appunto circolare l’idea: Zaia vicesegretario nazionale. Quando Stefani si sarà insediato a Palazzo Balbi. Una vera e propria staffetta. Il Doge ieri era a Roma. Appuntamenti politici in agenda. Dichiarazioni a tutto campo, dall’autonomia che deve andare al passo della riforma della giustizia, “è un impegno del centrodestra”, alla Corte dei conti che sul ponte è intervenuta “nello spazio che le è proprio”. Internamente, Zaia ha già il sostegno del presidente lombardo, Attilio Fontana, e di quello friulano, Max Fedriga. Entrambi hanno chiesto un “ruolo” per il governatore uscente, che non ha ottenuto il terzo mandato.